I carabinieri della stazione di Nicotera hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Pantaleone Mancuso, 65 anni, originario di Limbadi ma residente a Nicotera. L’uomo, conosciuto negli ambienti investigativi con il soprannome di “l’Ingegnere”, è stato condotto nel carcere di Vibo Valentia dove dovrà scontare una pena di un anno, quattro mesi e otto giorni di reclusione.
Il provvedimento è stato disposto dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha revocato la sospensione dell’ordine di esecuzione della pena, ripristinando quindi la carcerazione. La condanna definitiva riguarda ripetute violazioni delle prescrizioni previste dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Pantaleone Mancuso è considerato dagli investigatori uno dei principali esponenti dell’omonima cosca di ’ndrangheta radicata a Limbadi, ritenuta una delle organizzazioni criminali più influenti della provincia vibonese. Nel corso degli anni il clan ha esteso i propri interessi criminali in diversi settori, dal traffico internazionale di droga alle estorsioni e al controllo di attività economiche sul territorio.
La figura di Mancuso è nota anche per i suoi legami familiari all’interno della cosca. È infatti il padre di Emanuele Mancuso, ex affiliato che negli ultimi anni ha scelto di collaborare con la giustizia, contribuendo con le proprie dichiarazioni a diverse indagini sulla ’ndrangheta vibonese.
Nel passato giudiziario dell’uomo figurano anche periodi di latitanza e arresti legati a varie inchieste. In un’occasione fu rintracciato e arrestato a Roma, mentre in precedenza era stato catturato all’estero, al confine tra Argentina e Brasile, dove si era rifugiato per sottrarsi ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Dopo la notifica del provvedimento e le formalità di rito, Pantaleone Mancuso, assistito dall’avvocato Francesco Sabatino, è stato trasferito nella casa circondariale di Vibo Valentia, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’esecuzione della pena.
