Rafforzare il monitoraggio dell’ambiente marino, migliorare la condivisione dei dati ambientali e sviluppare interventi congiunti per prevenire e affrontare le emergenze in mare. Sono alcune delle principali linee di lavoro individuate dal nuovo Comitato di coordinamento istituito nell’ambito della collaborazione tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.
L’organismo si è riunito per la prima volta nella sede del Comando generale della Guardia Costiera. Il Comitato nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto recentemente tra le due istituzioni e ha il compito di seguire e sviluppare le attività comuni dedicate alla tutela dell’ambiente marino e delle aree costiere.
Tra gli obiettivi operativi indicati durante l’incontro figurano il rafforzamento delle attività di controllo e monitoraggio delle acque e delle coste anche attraverso l’impiego di tecnologie innovative, la creazione di sistemi più efficaci per lo scambio e l’integrazione dei dati ambientali tra le amministrazioni coinvolte e la promozione di azioni coordinate in caso di emergenze ambientali in mare. Previsti inoltre interventi di supporto alle Aree marine protette, un potenziamento delle attività di vigilanza e iniziative di formazione e aggiornamento professionale per il personale.
Il Comitato è composto da rappresentanti di ISPRA e della Guardia Costiera e fungerà da struttura operativa per rendere concreto il protocollo di collaborazione, favorendo il collegamento tra il livello centrale e le strutture presenti sul territorio. L’obiettivo è mettere a sistema le competenze scientifiche, tecniche e operative delle due istituzioni.
Alla riunione di insediamento hanno partecipato, tra gli altri, il vice comandante generale della Guardia Costiera, ammiraglio ispettore Vincenzo Leone, i responsabili degli uffici di staff del Comando generale e delle Direzioni marittime, il direttore del Centro nazionale coste di ISPRA, Giordano Giorgi, il capo del Dipartimento BIO dell’istituto, Luigi Ricci e il direttore generale di ARPA, Elisabetta Trovatore, insieme a diversi tecnici e operatori di ISPRA.
Durante l’incontro è stato inoltre richiamato il contributo del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, considerato un elemento fondamentale per rafforzare la rete di monitoraggio e migliorare la gestione delle informazioni ambientali.
Il Comitato si riunirà periodicamente per verificare l’avanzamento delle attività previste dal protocollo e definire eventuali nuove intese operative. L’iniziativa rientra nel più ampio impegno istituzionale per la salvaguardia del patrimonio marino e costiero del Paese, oggi sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alla pressione delle attività umane lungo le coste.
