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Frascineto, rogo tra magazzini e abitazioni: arrestato un 28enne

Frascineto, rogo tra magazzini e abitazioni: arrestato un 28enne

Sarebbero state le immagini delle telecamere di sorveglianza a consentire ai carabinieri di ricostruire quanto accaduto nella notte del primo gennaio a Frascineto, quando un incendio ha devastato alcuni magazzini mettendo a rischio anche le abitazioni vicine. Per quell’episodio i militari della Compagnia di Castrovillari hanno arrestato un 28enne del posto, ritenuto il presunto responsabile del rogo.

Il giovane è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura. Nei suoi confronti l’accusa è di incendio aggravato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe arrivato sul posto a bordo di un’auto sportiva e, con il volto coperto, avrebbe scavalcato la recinzione dell’area portando con sé una tanica contenente liquido infiammabile. Dopo aver dato fuoco alla zona, si sarebbe allontanato rapidamente.

L’incendio aveva interessato un piazzale e diversi locali utilizzati come rimessa per automobili e deposito di materiali. Le fiamme si erano propagate velocemente, arrivando a minacciare alcune abitazioni civili della zona. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco insieme ai carabinieri per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area.

Durante le indagini i militari sono riusciti a individuare l’autovettura che sarebbe stata utilizzata per raggiungere il luogo dell’incendio, nonostante alcuni tentativi di modificarne l’aspetto per renderla meno riconoscibile. Le verifiche sul territorio hanno poi portato all’identificazione del presunto autore.

La perquisizione eseguita nell’abitazione del 28enne ha permesso di recuperare parte degli indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante l’azione. Tra gli oggetti trovati anche una maschera raffigurante il volto di Guy Fawkes, divenuta popolare con il film “V per Vendetta”, che secondo gli investigatori sarebbe stata usata per coprire il volto.

Alla base del gesto, secondo quanto emerso dagli accertamenti, ci sarebbero contrasti e rivalità legate a dinamiche di concorrenza economica a livello locale, in particolare nel settore dei servizi di onoranze funebri.