
L’Università Magna Graecia di Catanzaro ha avviato, già da qualche anno, un percorso innovativo che integra tecnologie digitali, intelligenza artificiale e formazione medica continua con l’intento di migliorare la formazione dei futuri medici e la qualità dell’assistenza dei docenti con attività assistenziale.
IA e competenza accademica
“Al centro di questo modello - dichiara il rettore Giovanni Cuda - vi è l’adozione di una piattaforma digitale di supporto alle decisioni cliniche, considerata a livello internazionale una delle più avanzate e affidabili. Si tratta di uno strumento unico nel suo genere, progettato per accompagnare il medico nella pratica quotidiana attraverso contenuti aggiornati, basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili”.
“Il punto di forza della piattaforma in uso nel nostro Ateneo è l’integrazione tra intelligenza artificiale e competenza accademica. La componente decisiva resta umana: i contenuti sono infatti scritti, revisionati e aggiornati da medici, professori universitari e ricercatori internazionali, secondo rigorosi criteri di validazione scientifica. Questo modello ibrido garantisce affidabilità e sicurezza, evitando i rischi tipici di un utilizzo non supervisionato dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario”, afferma presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo, Tiziana Montalcini, che ha promosso l'attivazione del servizio.
La piattaforma
L’Intelligenza Artificiale non sostituisce il medico, ma ne potenzia le capacità decisionali. La piattaforma si chiama UpTo Date, uno dei principali sistemi di supporto alle decisioni cliniche a livello internazionale, ad accesso gratuito riservato a studenti, docenti e ricercatori dell’Ateneo. La piattaforma permette ai professionisti sanitari di trasformare l’attività clinica quotidiana in opportunità di aggiornamento certificato, accumulando crediti ECM. A sostegno degli utenti, il sistema bibliotecario dell’Umg ha attivato anche un servizio dedicato mettendo a disposizione tutorial e assistenza, disponibili sul portale del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Attualmente, l’accesso alla piattaforma è riservato agli utenti dell’Università di Catanzaro, prevalentemente specializzandi, ma non si esclude che in futuro il modello potrebbe essere esteso ai medici del territorio, contribuendo a migliorare la qualità della sanità nelle regioni meridionali.