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Turismo e lavoro nero nel Vibonese, struttura sospesa dopo controlli

Turismo e lavoro nero nel Vibonese, struttura sospesa dopo controlli

Un’operazione congiunta contro il lavoro sommerso nel settore turistico-alberghiero ha portato alla sospensione dell’attività di una struttura ricettiva nella provincia di Vibo Valentia. Il provvedimento è stato adottato al termine di un’ispezione condotta dall’Ispettorato territoriale del lavoro con il supporto dell’Inps e dei militari della Guardia di finanza.

I controlli 

Durante i controlli gli ispettori hanno accertato la presenza di dieci lavoratori impiegati senza alcuna regolare assunzione. Tra loro è stato individuato anche un minorenne, circostanza che ha aggravato ulteriormente la posizione del titolare della struttura. La percentuale di personale irregolare, superiore ai limiti previsti dalla normativa, ha determinato l’immediata sospensione dell’attività.

Le sanzioni

Al gestore dell’esercizio sono state contestate sanzioni amministrative complessive per circa 45 mila euro. In particolare, 5 mila euro sono legati al provvedimento di sospensione, mentre circa 40 mila euro riguardano le cosiddette maxi-sanzioni previste dalla legge per l’impiego di lavoratori completamente in nero.

Un piano per le verifiche ispettive

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controlli avviato negli ultimi mesi nel Vibonese per contrastare il lavoro irregolare e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In altre operazioni condotte sul territorio, il Nucleo ispettorato del lavoro e i carabinieri hanno controllato diverse attività tra edilizia, commercio e ristorazione, accertando varie violazioni e la presenza di lavoratori irregolari.

Le verifiche hanno spesso evidenziato carenze nella valutazione dei rischi, inosservanza degli obblighi da parte dei datori di lavoro e, in alcuni casi, l’utilizzo di personale non dichiarato o privo delle tutele previste dalla legge. In uno dei controlli più recenti sono state ispezionate cinque aziende e verificati dodici lavoratori, con diverse irregolarità accertate e sanzioni amministrative complessive superiori ai 12 mila euro.

Tutela dei comparti ristorazione e turistico 

Le attività di vigilanza proseguiranno anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione ai comparti del turismo e della ristorazione, considerati tra i più esposti al rischio di lavoro sommerso, soprattutto durante i periodi di maggiore afflusso turistico. L’obiettivo degli organi ispettivi è garantire condizioni di lavoro regolari, tutelare i diritti dei dipendenti e assicurare una concorrenza leale tra le imprese del territorio.