L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha presentato i risultati del progetto @Frontiers, un articolato percorso di ricerca sviluppato nell’ambito del PNRR e durato 42 mesi, con l’obiettivo di rafforzare innovazione, sviluppo sostenibile e cooperazione scientifica. L’iniziativa è stata al centro di una giornata istituzionale che si è svolta il 30 marzo nell’aula magna “Quistelli”, gremita di rappresentanti del mondo accademico, istituzioni, associazioni imprenditoriali e autorità nazionali e locali.
La prolusione del Rettore
Ad aprire l’evento è stato il rettore dell’ateneo reggino Giuseppe Zimbalatti, che ha sottolineato il valore strategico del programma per il futuro della ricerca e dell’innovazione. Il progetto, ha evidenziato, rappresenta una risposta concreta alla crescente esigenza di sviluppo tecnologico e scientifico, puntando soprattutto sul contributo dei giovani ricercatori.
I progetti finanziati dal PNRR
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i numeri dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che hanno coinvolto l’Università Mediterranea. Tra questi spicca Tech4You, con un investimento complessivo di 122 milioni di euro tra risorse pubbliche e private, 19 partner coinvolti e circa 850 tra docenti e ricercatori impegnati in 55 progetti di ricerca. Il programma ha inoltre consentito circa 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi.
Le altre partecipazioni
L’ateneo reggino partecipa anche ad altri importanti programmi nazionali di ricerca: il Centro nazionale Agritech, che coinvolge 50 partner e dispone di risorse per 320 milioni di euro; il progetto MOST, dedicato alla mobilità sostenibile, con lo stesso volume di investimenti e 52 partner; e Restart, iniziativa da 119 milioni di euro con 25 partner. Nel complesso l’Università Mediterranea è risultata beneficiaria di circa 40 milioni di euro, a conferma della capacità dell’ateneo di attrarre finanziamenti e sviluppare progetti di ricerca di rilievo.
”Tech4You”
Un ruolo centrale è stato svolto dal progetto Tech4You, che ha permesso la realizzazione di prototipi, piattaforme software e competenze avanzate pronte per essere trasferite al sistema produttivo. In un contesto segnato dall’evoluzione di tecnologie come intelligenza artificiale e robotica, è emersa con forza l’importanza del capitale umano altamente qualificato, considerato un elemento decisivo per affrontare le sfide globali, tra cui quelle legate ai cambiamenti climatici.
La giornata ha inoltre evidenziato il contributo delle università nei programmi di ricerca e innovazione, rafforzando la collaborazione tra gli atenei del Mezzogiorno e il dialogo con il sistema produttivo. All’evento hanno preso parte anche oltre cinquanta imprese, a testimonianza del ruolo del PNRR come strumento per favorire il trasferimento tecnologico e accrescere la competitività economica.
Durante i lavori sono stati presentati diversi progetti dedicati alla transizione digitale applicata all’agricoltura, al monitoraggio ambientale, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alle filiere alimentari e ai sistemi di trasporto, con il supporto delle telecomunicazioni avanzate.
Le sessioni
Le due sessioni istituzionali sono state introdotte dalla prorettrice ai Grandi progetti Mariateresa Russo e dal presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Andrea Lenzi. Successivamente sono intervenuti i responsabili dei principali programmi PNRR, tra cui Maurizio Muzzupappa per Tech4You, Nicola Blefari Melazzi e Antonella Molinaro per Restart, e Giuseppe Musolino e Claudia Campolo per MOST.
Un approfondimento è stato dedicato anche ai temi della diplomazia scientifica e dei cambiamenti climatici nell’area del Mediterraneo, con contributi di esperti e rappresentanti istituzionali impegnati nella cooperazione internazionale e nello sviluppo sostenibile.
OpenLab e l’agroalimentare
Nel pomeriggio si è svolta la sessione @Frontiers – Open Lab, dedicata in particolare al settore agroalimentare. In questa occasione è stato presentato il prototipo innovativo MANTRA, sviluppato dalla professoressa Mariateresa Russo nell’ambito del progetto Agritech. Il sistema integra diverse tecnologie in un’unica piattaforma per lo studio dei marcatori di qualità degli alimenti e per la produzione di alimenti funzionali, come prodotti con proprietà antiossidanti o utili al controllo del colesterolo.
Il ruolo dei ricercatori
Durante l’incontro è stato inoltre ribadito il ruolo strategico delle nuove generazioni di ricercatori. Secondo la prorettrice Russo, il PNRR rappresenta uno strumento concreto per sostenere innovazione e competitività e per contrastare la fuga dei talenti, offrendo opportunità di lavoro qualificato nel sistema universitario e nella ricerca.
Le conclusioni
L’iniziativa si è conclusa con l’intervento di Fabrizio Cobis, dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha illustrato le prospettive future delle politiche nazionali sulla ricerca, in linea con il Programma nazionale per la ricerca 2021-2027 e con gli obiettivi europei di Horizon Europe.
Il progetto @Frontiers lascia così in eredità una visione orientata alla crescita sostenibile e all’innovazione, confermando il ruolo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria come punto di riferimento nella costruzione di un modello di sviluppo basato su conoscenza, tecnologia e responsabilità sociale.
