La nuova strada statale Sibari-Coserie rappresenta un’infrastruttura attesa da anni e destinata a incidere in modo significativo sullo sviluppo della Sibaritide. Per la Fillea Cgil Calabria, però, l’opera non deve essere considerata soltanto come un intervento strategico sul piano viario, ma anche come una concreta opportunità di crescita economica e occupazionale per il territorio. Proprio per questo il sindacato chiede che la gestione dei lavori e della manodopera avvenga nel rispetto di criteri rigorosi di trasparenza e competenza.
I dettagli
In una nota la Fillea ricorda che il progetto è suddiviso in due lotti distinti: il primo riguarda il tratto tra Coserie e Corigliano Ovest, mentre il secondo collega Corigliano Ovest a Sibari. Una divisione che, sottolinea il sindacato, non ha solo valore formale ma è prevista dai protocolli di legalità che regolano l’organizzazione dei cantieri e l’intera filiera delle imprese coinvolte.
I protocolli sono stati sottoscritti da diversi soggetti istituzionali, tra cui la Prefettura di Cosenza, Anas e il commissario straordinario per gli interventi sulla statale 106 Jonica, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e garantire il rispetto delle regole durante la realizzazione dell’opera.
Valorizzare il “capitale umano”
Il primo lotto è stato affidato alla società Webuild, già impegnata nel completamento del terzo megalotto della stessa statale. Secondo la Fillea Cgil, negli anni questo cantiere ha contribuito a formare un patrimonio di professionalità locali altamente qualificate, composto da lavoratori residenti nell’area di Corigliano Rossano e nella Sibaritide. Un capitale umano che, per il sindacato, dovrebbe rappresentare il punto di partenza anche per le nuove fasi dei lavori, garantendo continuità occupazionale e valorizzando le competenze maturate.
Lavoro e regole
La realizzazione dell’infrastruttura potrà comunque generare nuova occupazione, ma il sindacato sottolinea che il reclutamento della manodopera dovrà avvenire nel rispetto delle regole previste dai protocolli di legalità e dalla contrattazione preventiva. Tra le misure previste figurano il monitoraggio dei lavoratori impiegati, la tracciabilità dei flussi di manodopera e il controllo delle modalità di assunzione lungo tutta la filiera delle imprese coinvolte.
La sicurezza nei cantieri
Particolare attenzione viene posta anche alle condizioni di lavoro nei cantieri, con un richiamo forte al tema della sicurezza. Secondo la Fillea Cgil, la qualità dell’opera è strettamente legata alla qualità del lavoro e alla tutela della salute dei lavoratori, che passa anche attraverso adeguati percorsi di formazione.
Il sindacato ribadisce infine il proprio ruolo di vigilanza e di interlocuzione con le istituzioni, con l’obiettivo di assicurare che una grande opera pubblica produca effetti reali e duraturi sul territorio. L’obiettivo, conclude la Fillea Cgil, è garantire occupazione regolare, qualificata e sicura, favorendo uno sviluppo equilibrato per l’intera area della Sibaritide.
