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Sclerosi multipla, Aism Calabria: "Serve una rete integrata"

Sclerosi multipla, Aism Calabria: "Serve una rete integrata"
In Calabria sono oltre 4mila le persone che convivono con la sclerosi multipla. Scarsa integrazione tra ambito sanitario e sociale, difficoltà nei percorsi di accesso ai servizi e un eccessivo carico burocratico dovuto ad assenza di percorsi adeguatamente organizzati, sono solo alcune delle criticità emerse dal confronto promosso da Aism Calabria, tappa del percorso nazionale verso l'Agenda della Sclerosi Multipla 2030.  

Il muro della burocrazia

Tra i temi principali "la debole integrazione della rete socio-sanitaria, con percorsi di presa in carico ancora poco strutturati e una limitata applicazione dei Pdta (Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali), che pure in Calabria sono formalizzati da tempo, sia nelle aziende sanitarie che a livello regionale". “Emerge con forza – continua la nota - il tema della burocrazia e delle difficoltà nel riconoscimento dei diritti: procedure complesse per il rinnovo della patente, iter lunghi per l'accesso alla riabilitazione e criticità nei percorsi di valutazione medico-legale, dovuti a difficoltà nell'ottenere appropriata documentazione medica dai professionisti e commissioni non ancora sufficientemente preparate. L'attesa è che la riforma della valutazione di base e le nuove tabelle sperimentali per la valutazione della sclerosi multipla (DM 94/2024) possano stimolare un miglioramento". Fra le priorità figurano, la richiesta di percorsi più semplici, una presa in carico realmente continuativa, maggiore integrazione tra sanitario e sociale e una più ampia consapevolezza dei diritti.