Negli ultimi quattro anni la Regione Calabria ha investito 140 milioni di euro per la prevenzione del dissesto idrogeologico, il doppio rispetto ai 70 milioni spesi nel decennio precedente. A renderlo noto è stato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, durante una conferenza stampa al Consiglio regionale dedicata agli interventi messi in campo dopo le recenti ondate di maltempo.
Occhiuto ha sottolineato che, nonostante l’aumento delle risorse, gli investimenti restano insufficienti rispetto alle esigenze del territorio, sempre più esposto a frane, alluvioni ed erosione costiera aggravate dai cambiamenti climatici. Il presidente ha inoltre annunciato la firma dell’intesa con il commissario nazionale della Protezione civile per attivare i ristori destinati ai danni provocati dal ciclone che ha colpito la Calabria lo scorso febbraio.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il quadro complessivo degli interventi per la sicurezza del territorio. La Regione ha programmato 196 opere per un valore totale di 186 milioni di euro, destinate alla prevenzione delle alluvioni, alla riduzione del rischio frane, alla difesa delle coste e alla manutenzione delle infrastrutture marittime.
Secondo l’Autorità di bacino dell’Appennino meridionale, grazie alla collaborazione avviata negli ultimi anni la Calabria è oggi tra le regioni più attive nella gestione del rischio idrogeologico. Nel frattempo la Protezione civile regionale ha affrontato tre recenti eventi ciclonici caratterizzati da piogge eccezionali e forti venti, attivando misure preventive che hanno consentito di evitare conseguenze per la popolazione.
