Seduta tesa e confronto politico acceso al Consiglio regionale della Calabria, dove l’Aula ha approvato a maggioranza una proposta di legge che introduce nell’ordinamento regionale la figura dei sottosegretari alla Presidenza. Il provvedimento consente al presidente della Giunta di nominare fino a due sottosegretari con funzioni di supporto all’attività di governo, figure che potranno partecipare alle riunioni della Giunta ma senza diritto di voto.
La legge omnibus
La norma rientra in un più ampio intervento legislativo – una cosiddetta legge omnibus – finalizzato a modificare e coordinare diverse leggi regionali con la normativa nazionale, ma il punto più discusso è stato proprio l’introduzione dei sottosegretari. La proposta è stata presentata dai consiglieri Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) e Marco Polimeni (Forza Italia) ed è stata sostenuta dalla maggioranza di centrodestra.
Una seduta molto tesa
La seduta è stata caratterizzata da un duro scontro con le forze di opposizione. Il centrosinistra ha contestato l’opportunità del provvedimento, ritenendo che la Regione dovrebbe concentrarsi su altre priorità. Enzo Bruno, del gruppo Tridico presidente, ha parlato di una scelta “forzata e spregiudicata”, sostenendo che l’introduzione di nuove figure politiche non risponde ai problemi concreti dei cittadini.
Anche il Movimento 5 Stelle ha criticato la decisione della maggioranza. La consigliera Elisa Scutellà ha definito la legge una priorità discutibile in un momento in cui la Calabria affronta questioni più urgenti. Dal Partito democratico sono arrivate ulteriori contestazioni: Giuseppe Ranuccio ha parlato di ruoli istituzionali poco chiari, mentre Giuseppe Falcomatà ha ironizzato sulla vicenda citando la celebre commedia del 1983 “Una poltrona per due”. Critiche sono state espresse anche da Filomena Greco (Casa Riformisti – Italia Viva), che ha evidenziato come nel testo non siano pienamente definite le funzioni operative dei sottosegretari, e da Rosellina Madeo (Pd), che ha definito la scelta anacronistica.
Le ragioni della maggioranza
La replica della maggioranza non si è fatta attendere. Angelo Brutto (Fratelli d’Italia) ha accusato l’opposizione di alimentare polemiche basate su “mistificazioni e populismo”. Marco Polimeni, tra i firmatari della proposta, ha ricordato che la figura dei sottosegretari è già prevista in diverse regioni e che strumenti simili erano stati introdotti anche da precedenti amministrazioni di centrosinistra. Posizioni analoghe sono state espresse anche dagli esponenti della Lega e di altri gruppi di maggioranza, secondo i quali una regione complessa come la Calabria necessita di una struttura di governo più ampia e di figure di supporto all’azione dell’esecutivo.
La minoranza abbandona l’aula
Durante il dibattito il consigliere del Pd Ernesto Alecci ha avanzato una proposta alternativa, chiedendo che, come avvenuto in altre regioni, l’introduzione dei sottosegretari avvenisse senza costi aggiuntivi per il bilancio pubblico. Poco dopo l’intera minoranza ha deciso di abbandonare l’Aula in segno di protesta.
L’approvazione
L’approvazione della legge si inserisce in un percorso di riforma dell’assetto istituzionale regionale già avviato nei mesi scorsi. Con la modifica dello Statuto, infatti, la Calabria si è allineata alla normativa nazionale che consente alle regioni con meno di due milioni di abitanti di ampliare la composizione della Giunta e introdurre nuove figure di supporto politico-amministrativo.
Nonostante le polemiche, la maggioranza ha quindi portato a termine l’iter legislativo, mentre il confronto politico sulla reale utilità dei sottosegretari e sul loro impatto nell’organizzazione della macchina regionale resta destinato a proseguire anche nelle prossime settimane.
