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Pallanuoto, la Smile Cosenza vince in Europa

Pallanuoto, la Smile Cosenza vince in Europa
Alla sua prima partecipazione europea, la Smile Cosenza Pallanuoto iscrive il suo nome nella storia vincendo la prima edizione della Conference Cup femminile. Ed è la prima squadra calabrese a conquistare un titolo continentale.
La storia la squadra cosentina la scrive ad Atene, dove le rossoblù superano in una finale mozzafiato il CN Sant Feliu per 14-13. Un titolo che arriva al termine di una cavalcata perfetta, nella quale la Smile Cosenza ha dominato la competizione dall’inizio alla fine, senza mai conoscere la sconfitta. Determinante la prova in attacco: Federica Morrone, devastante con 5 gol, Iva Rozic, autrice di un prezioso poker, Nikki Mejier, in rete tre volte, Marta Misiti e Anneliese Marie Miller, entrambe a segno nei momenti chiave.

Il tecnico Gaetano Occhione

«Un sogno diventato realtà. Anche nel finale, quando la stanchezza si è fatta sentire, le ragazze hanno dato tutto. Questo trofeo lo avevamo sognato e oggi lo stringiamo tra le mani. Ringrazio la società per l’opportunità e le atlete per l’impegno, la determinazione e la capacità di superare ogni difficoltà durante questo percorso europeo in cui non siamo mai state sconfitte. Voglio dedicare questa vittoria anche a chi lavora dietro le quinte: Gaia, Susanna e tutte le persone che ci sostengono senza apparire. Un pensiero speciale va ai miei amici e a mia figlia: porto con me un suo regalo, e lei mi aveva detto che questo percorso era scritto nel destino. Aveva ragione.»

Il presidente Francesco Manna

«Siamo felicissimi, è un risultato straordinario. Non potevamo fare meglio. Vincere una coppa europea è un orgoglio enorme per Cosenza, per la provincia, per la Calabria e per l’Italia intera. Oggi abbiamo rappresentato il Paese in questa competizione e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Il merito è delle ragazze, dello staff tecnico, dei dirigenti, dei professionisti che lavorano con noi e degli sponsor che hanno creduto nel progetto. Senza di loro non saremmo arrivati fin qui. Grazie davvero a tutti»