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Occhiuto: Tajani non è in discussione, Forza Italia si apra a nuove idee

Occhiuto: Tajani non è in discussione, Forza Italia si apra a nuove idee

In Forza Italia non è in discussione la leadership di Antonio Tajani, ma il partito ha bisogno di rinnovarsi e di aprirsi a nuove energie e contenuti. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale del partito, Roberto Occhiuto, intervenendo a Sky TG24.

Le priorità secondo il presidente 

Secondo Occhiuto, la priorità per Forza Italia non dovrebbe essere concentrarsi su tesseramenti e congressi, quanto piuttosto rafforzare la capacità di elaborare idee e proposte per il centrodestra. “I partiti tradizionali – ha osservato – sono spesso scomparsi proprio a causa di una eccessiva attenzione alle dinamiche interne”.

La governance Tajani 

Il governatore calabrese ha riconosciuto il ruolo svolto da Antonio Tajani negli ultimi anni, sottolineando come abbia garantito continuità al partito in una fase complessa dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi. L’obiettivo, ha aggiunto, deve essere ora quello di rilanciare l’azione politica di Forza Italia, aprendo il partito a nuove energie e a temi innovativi, tra cui i diritti civili.

”Non mi candido alla guida del partito”

Occhiuto ha inoltre escluso una sua eventuale candidatura alla guida del partito in occasione del prossimo congresso. A suo giudizio, il punto non riguarda le singole leadership ma la necessità di rinnovare il progetto politico. “Forza Italia – ha spiegato – dovrebbe recuperare lo spirito originario voluto da Berlusconi, quando il partito si aprì anche a persone che non avevano mai fatto politica”.

Marina Berlusconi 

Nel corso dell’intervista il presidente della Regione Calabria ha parlato anche del rapporto con Marina Berlusconi, sottolineando come i contatti siano simili a quelli che la figlia dell’ex premier mantiene con altri dirigenti del partito. “È interessata al futuro di questa realtà politica, ma non è mai intervenuta nelle dinamiche interne”, ha precisato, aggiungendo che il suo contributo rappresenta soprattutto uno stimolo a rafforzare il profilo liberale e riformista di Forza Italia.

Il “disastro comunicativo “ del referendum 

Occhiuto ha poi commentato l’esito del recente referendum, definendo “un disastro comunicativo” la gestione del dibattito pubblico sulla riforma. A suo giudizio il centrodestra non è riuscito a contrastare efficacemente alcune informazioni distorte che hanno caratterizzato la campagna. “La riforma – ha spiegato – non mirava a indebolire la magistratura, ma a liberarla dal peso delle correnti”.

Il governatore ha comunque sottolineato che il voto può essere interpretato anche come un segnale di protesta verso chi governa. Con un anno ancora davanti prima delle prossime scadenze politiche, ha concluso, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha il tempo per recuperare consenso e rafforzare il sostegno degli elettori del centrodestra.