
La débacle sul referendum sulla giustizia non ha spostato gli equilibri politici all’interno della Provincia di Catanzaro, guidata dal presidente Mario Amedeo Mormile. Una lunga notte elettorale quella che ha visto protagonisti i candidati nelle elezioni di secondo grado per il rinnovo del consiglio provinciale, conclusasi tra applausi ed entusiasmo e forse anche qualche delusione.
Le votazioni
Il 28 marzo al Palazzo di Vetro sono stati chiamati al voto i sindaci e gli amministratori locali degli 80 Comuni che hanno potuto esprimere la propria preferenza in merito ai candidati delle cinque liste: “Provincia Moderata”, “Progressisti per la Provincia di Catanzaro”, “La Provincia ci Lega”, “La Provincia al centro”, “Venti da Sud”. Sulla base dei risultati, il quadro che si delinea è uno solo: il centrodestra conferma la propria leadership in una sfida che si è giocata sostanzialmente “in casa” tra FDI, il Carroccio e i forzisti, conquistando di fatto 9 seggi. Contrariamente al centrosinistra che ne porta a casa soltanto tre.
Gli eletti
Dunque, Fratelli d’Italia (“Venti da Sud”) sarà rappresentata da Francesco Fragomele, Emanuele Amoruso, Antonello Formica e Pietro Fazio; Forza Italia (“Provincia al centro) da Tommaso Berlingò e Paolo Colosimo; Lega (“La Provincia ci Lega”) da Salvatore Sinopoli ed Eugenio Riccio. Mentre, Matteo Folino (“Provincia Moderata”) sarà espressione di Noi Moderati. Per il centrosinistra salgono Lidia Vescio, Domenico Giampà e Gregorio Buccolieri (“Progressisti per la Provincia di Catanzaro”). I consiglieri eletti saranno in carica per i prossimi due anni.