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Fp Cgil Calabria: “La Regione non valorizza il personale interno”

Fp Cgil Calabria: “La Regione non valorizza il personale interno”

La Fp Cgil Calabria esprime apprezzamento per l’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028 della Regione, ma allo stesso tempo segnala alcune criticità, in particolare l’assenza delle cosiddette progressioni verticali per il personale interno.

Le proposte del sindacato

Secondo il sindacato, nel corso del confronto con l’assessore al personale era stata avanzata una proposta ritenuta sostenibile per introdurre queste procedure di avanzamento professionale almeno per il 2026, sfruttando una fase normativa particolarmente favorevole. In quella sede, spiegano dalla Fp Cgil, l’assessore avrebbe assunto l’impegno di approfondire la questione con gli uffici competenti e di condividere gli esiti con le organizzazioni sindacali prima della pubblicazione del piano.

I finanziamenti per le progressioni di carriera 

Il sindacato ricorda che l’attuale contratto nazionale del comparto consente, limitatamente al 2026, una modalità di finanziamento delle progressioni verticali particolarmente vantaggiosa per le amministrazioni pubbliche. In base alla normativa vigente, infatti, tali passaggi di categoria possono essere finanziati solo sotto il profilo giuridico, comportando per l’ente esclusivamente il costo della differenza stipendiale tra la posizione di partenza e quella di arrivo.

In termini pratici, una progressione per un operatore esperto comporterebbe una spesa di circa 2.200 euro annui. A partire dal 2027, invece, il quadro cambierà: per attivare le stesse procedure sarà necessario coprire l’intero costo della nuova posizione, con un impatto economico superiore ai 20 mila euro l’anno per ogni dipendente.

Il 2026 l’anno ”giusto”

Per la Fp Cgil, dunque, il 2026 rappresenta una finestra difficilmente replicabile per valorizzare il personale interno con un rapporto tra costi e benefici particolarmente favorevole per l’amministrazione.

Il sindacato sottolinea inoltre che, nonostante negli anni scorsi in Regione Calabria siano state effettuate numerose progressioni grazie ai precedenti contratti, esiste ancora una vasta platea di lavoratrici e lavoratori – soprattutto tra operatori esperti e istruttori – che attendono da tempo questa opportunità di crescita professionale. Si tratta, evidenzia la Fp Cgil, di personale già formato e con competenze consolidate che potrebbero essere immediatamente valorizzate.

Forti criticità 

Proprio per questo motivo, la mancata previsione delle progressioni verticali nel Piao 2026-2028 viene giudicata dal sindacato come un elemento di forte criticità, ritenuto in contrasto con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il capitale umano all’interno dell’amministrazione regionale.

Infine, la Fp Cgil Calabria torna a chiedere l’apertura di un confronto sulla situazione dei lavoratori di Arpal presenti negli uffici regionali, una questione che – sottolinea il sindacato – è stata già sollevata in passato e che non può più essere rinviata.