
Trasformare i propri sogni in obiettivi con sacrificio, passione e disciplina. Sono gli ingredienti vincenti del commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo maschile, Ferdinando De Giorgi, che nella sua carriera ha messo a segno cinque titoli mondiali (tre da giocatore e due da allenatore). Una leggenda dello sport protagonista del convegno “Lo sport è l'arte di allenare i sogni”, organizzato dall’Università Magna Graecia, dall’Avis provinciale di Catanzaro e dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Ateneo, che ha avuto luogo nell’Auditorium dell’Umg.
L'incontro
Nel corso dell’evento, moderato dal giornalista Francesco Ceniti, De Giorgi ha ripercorso le tappe di una lunga carriera che lo ha visto prima pallavolista e poi in veste di allenatore. Una passione quella per il volley nata per caso a Squinzano, la sua città natale, semplicemente perché gli allenamenti riuscivano a coniugarsi meglio con gli impegni scolastici, a differenza del calcio che gli portava via così tanto tempo da non potersi dedicare allo studio.
Eppure da giocatore, soprattutto agli esordi, ha incontrato non poche difficoltà legate alla sua statura non da pallavolista. “Mi dicevano che ero bravo ma se avessi avuto 5 centimetri in più, avrei potuto giocare in serie B e quindi questa cosa me la sono portata dietro in ogni categoria”, ha raccontato il ct agli studenti. Critiche che, però, non lo hanno scoraggiato: “Le persone – ha detto – sono molto attratte dai vostri difetti e si concentrano poco sulle potenzialità. E questa cosa mi è rimasta dentro. Da allenatore quando vedo un giovane, cerco le potenzialità, vedo il talento e creo un ambiente per tirarlo fuori”.
Un giudizio che ha saputo trasformare in un punto di forza: “Quando vuoi raggiungere qualcosa, - ha affermato - devi trovare solo la strada per raggiungerla. Ho imparato a non giudicare”.
Il rapporto tra sport e social network
Il ct si è soffermato anche sul rapporto con i social network e su come questi possono influenzare le prestazioni di un atleta prima di una gara importante: “Non è facile se si leggono i commenti – ha spiegato – però non ci si può far condizionare da like e commenti. Se si leggono commenti negativi dopo una partita, meglio chiudere il social per fare al meglio il proprio lavoro”.
"Egoisti di squadra"
Un mondo fatto di regole e di rigore che De Giorgi ha voluto mettere nero su bianco nel libro “Egoisti di squadra”, scritto dallo stesso ct e presentato per l’occasione, nel quale racconta il proprio percorso: “È un libro che racconta un po' un percorso di crescita. – ha evidenziato - Il titolo che è “Egoisti di squadra” che è un ossimoro molto interessante perché sembra che l’egoismo non possa far parte della squadra. La verità è che ci sono dei percorsi per poter mettere il proprio egoismo a disposizione degli altri e realizzare insieme qualcosa di importante. È l’occasione di parlare di questa parte valoriale che è all’interno dello sport, oltre a quella fisica e tecnica”.
Durante l’incontro, il ct è stato premiato dal rettore dell’Umg per la sua straordinaria carriera e i risultati ottenuti. Dopodiché De Giorgi ha proseguito con la sua lectio magistralis dal titolo “Lo sport tra arte e scienza…Inseguire i sogni…creare valori”.
L'ItalVolley a Reggio Calabria
Intanto, cresce l’attesa di vedere l’ItalVolley in Calabria. Infatti, Reggio Calabria ospiterà il match test contro la Germania che si terrà al PalaCalafiore il prossimo 26 agosto e che sarà un importante banco di prova in vista degli europei in programma a settembre. Gara che, inizialmente, avrebbe dovuto disputarsi contro la nazionale cubana: “Cuba non ha più il permesso di venire – ha concluso De Giorgi - e quindi sarà con la Germania. C’è un cambio di squadra per problemi superiori. Lì sarà la parte finale alla preparazione all’Europeo, quindi abbiamo comunque la National League che partirà a giugno. Abbiamo due mesi di National League che è un torneo internazionale molto importante e poi inizieremo la preparazione per l’Europeo e queste partite sono quelle che precedono l’inizio dell’Europeo”.