Dopo mesi di irreperibilità, ha deciso di consegnarsi spontaneamente alle autorità. Giuseppe Giorgi, 50 anni, originario di San Luca, si è presentato nella notte alla Casa circondariale di Locri, terminando così la propria latitanza, iniziata nel novembre dello scorso anno.
L’uomo dovrà scontare una condanna definitiva a sei anni e un mese di reclusione per diversi reati commessi in Belgio. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dall’autorità giudiziaria, ma il 50enne si era reso irreperibile facendo perdere le proprie tracce.
Nel frattempo erano state avviate le ricerche da parte dei carabinieri della Compagnia di Bianco, coordinate dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria guidata dal procuratore generale Gerardo Dominijanni. Gli investigatori avevano avviato una serie di accertamenti per ricostruire spostamenti e contatti dell’uomo.
Con il passare delle settimane l’attività investigativa si è intensificata attraverso servizi di osservazione, pedinamenti e controlli mirati, oltre al monitoraggio degli ambienti frequentati dal ricercato e delle persone a lui vicine. Un lavoro che avrebbe ridotto sempre di più gli spazi di movimento del latitante.
Di fronte alla crescente pressione delle indagini e alla prospettiva di un arresto imminente, Giorgi ha scelto quindi di consegnarsi volontariamente. Una volta presentatosi al carcere di Locri, è stato immediatamente preso in carico per l’inizio della pena stabilita dalla sentenza definitiva.
