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Isola Capo Rizzuto, sequestrata area di 25mila metri quadrati con rifiuti

Isola Capo Rizzuto, sequestrata area di 25mila metri quadrati con rifiuti

Un’area di circa 25mila metri quadrati è stata sequestrata a Isola Capo Rizzuto dai militari del Nucleo operativo di polizia ambientale della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Crotone. Il provvedimento è stato eseguito in località Ovile Spinoso nell’ambito delle attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio.

L’ispezione

Durante le verifiche, i militari hanno individuato un’area recintata con alcuni manufatti, utilizzata prevalentemente per attività di autodemolizione. All’interno del sito sarebbero state svolte operazioni di smontaggio e taglio di veicoli, anche con l’uso di fiamma ossidrica, oltre alla bonifica di serbatoi e al recupero di componenti come oli e batterie. Le attività riguardavano sia autovetture sia mezzi pesanti, comprese vetture alimentate a gas.

I ritrovamenti 

Nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di una grande quantità di rifiuti derivanti dalle lavorazioni e accumulati all’interno dell’area aziendale. Gli accertamenti documentali hanno evidenziato che l’attività era in possesso di alcune autorizzazioni ambientali, ma anche che diverse prescrizioni previste dalle stesse non sarebbero state rispettate.

La discarica abusiva 

Secondo quanto emerso, nel sito sarebbe stata realizzata una discarica non autorizzata con circa 75mila metri cubi di rifiuti speciali e non. Molti dei materiali sarebbero stati depositati direttamente sul terreno, spesso mescolati tra loro e privi di adeguate coperture o protezioni dagli agenti atmosferici.

Le irregolarità 

Tra i rifiuti rinvenuti figurano parti di veicoli fuori uso, metalli, vetri, filtri, bombole di gas esaurite, pneumatici, fusti di vernice, materiali da demolizione, apparecchiature elettriche e batterie al piombo. Durante i controlli sono state inoltre contestate violazioni relative alle emissioni in atmosfera, allo scarico di acque reflue industriali e alla gestione dei veicoli destinati alla demolizione.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’intera attività commerciale è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per diversi reati in materia ambientale.