
La salute dei più piccoli al centro di una rete assistenziale che unisce l’eccellenza clinica alla sensibilità umana. È l’intento dell’ospedale “San Giovanni di Dio” che sta diventando un polo di riferimento per l’intero crotonese. Con questa visione si è concluso con successo il secondo evento scientifico dal titolo “I Bambini, la Luce del Futuro: nuove sfide per la Pediatria”, un appuntamento di alto profilo che ha visto la partecipazione dei principali attori della sanità pediatrica locale e regionale.
L'incontro
L’iniziativa, promossa dall’Uoc di Pediatria e coordinata dalla direttrice del reparto Stefania Zampogna, insieme alla segreteria scientifica formata dai dottori Caterina Pacenza e Nicola Lazzaro (rispettivamente responsabili dell’ambulatorio di Gastroenterologia e DNA, Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione, e dell’ambulatorio di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica), ha rappresentato un momento di sintesi strategica per il consolidamento di percorsi terapeutici avanzati.
“Il successo di questo congresso – ha spiegato il direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano - conferma la centralità della Pediatria nelle strategie di sviluppo della nostra Azienda. La sfida che abbiamo raccolto non è solo clinica, ma strutturale: stiamo lavorando per consolidare un modello di assistenza integrata che metta in rete le migliori competenze del San Giovanni di Dio con il territorio. Valorizzare la multidisciplinarietà e investire sulla formazione d'eccellenza sono i pilastri su cui vogliamo costruire una sanità d'avanguardia, capace di offrire risposte concrete e di altissimo profilo alle famiglie crotonesi e, soprattutto, ai nostri piccoli pazienti”.
I temi affrontati
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati vari temi fra cui un focus particolare sulla transizione dei pazienti cronici verso l’età adulta, la gestione del microbiota e le risposte cliniche alle patologie endocrinologiche e allergologiche. Spazio anche al contrasto del disagio giovanile, analizzato dal team Dna dell'azienda, che ha sottolineato come la prevenzione e l'intervento precoce siano le uniche strade percorribili per arginare una vera sfida sociale.