
Da stasera, con l’arrivo delle delegazioni dei giudici, inizia a prendere forma, a Cirò Marina, l’appuntamento in Calabria col Concours Mondial de Bruxelles, la prestigiosa competizione enologica internazionale itinerante che si è svolta per la prima volta nel 1994 e che valuta migliaia di vini da tutto il mondo attraverso degustazioni rigorosamente “alla cieca”, ovvero, con bottiglie del tutto prive di etichetta. Il che rende i giudizi assolutamente credibili per offrire ai consumatori la garanzia della qualità e dell’imparzialità poiché si premiano i vini a prescindere dal prestigio della cantina da cui provengono, basandosi solo sulle caratteristiche organolettiche.
La giuria
La giuria è composta da oltre 300 esperti del settore, fra enologi, buyers e giornalisti specializzati di una cinquantina di Paesi. Il concorso cambia sede ogni anno allo scopo di promuovere diverse regioni viticole, ed è quasi superfluo sottolineare che la Calabria è fra quelle che più si sono segnalate, negli ultimi anni, per la crescita del settore vitivinicolo e per il successo che i vini calabresi riscuotono a livello internazionale.
Le medaglie
I giudizi vengono espressi in sessioni specializzate e le medaglia assegnate diventano un punto di riferimento per l’acquisto di vino per i consumatori di tutto il mondo, sicchè si può dire che il CMB è una specie di bussola che premia l’eccellenza vinicola.
Degustazioni e visite
In Calabria, da domani e fino al 29 marzo, i giudici saranno impegnati in degustazioni e visite ad alcune delle cantine più famose della nostra regione: la maggior parte di essere sono cirotane (Librandi, Caparra & Siciliani, Ceraudo, Baroni Capoano, Ippolito), ma sono previste visite anche nell’area di Bisignano, Lamezia Terme e Bianco.