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Casi di epatite A a Catanzaro, si indaga su molluschi contaminati

Casi di epatite A a Catanzaro, si indaga su molluschi contaminati

Un focolaio di casi di epatite A ha allertato le autorità sanitarie di Catanzaro, che nelle ultime ore hanno intensificato controlli e verifiche per individuare la possibile origine delle infezioni. Dopo il ricovero di persone con sintomi riconducibili alla malattia, le indagini dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) hanno portato all’identificazione di una partita di frutti di mare contaminati all’interno di un ristorante sul litorale catanzarese, ritenuta probabile fonte del contagio.

Nelle ultime ore due pazienti si sono presentati al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro con sintomi compatibili con l’epatite A. I test diagnostici hanno confermato la positività al virus, e i due sono stati ricoverati nel reparto di malattie infettive. Con questi nuovi casi, il numero di persone monitorate in ospedale è salito a quattro, mentre gli accessi complessivi per sospetta epatite A dall’inizio dell’episodio sono 14.

Di fronte a questo incremento anomalo di casi, il dipartimento di prevenzione dell’Asp ha subito avviato un’indagine epidemiologica approfondita. In una prima fase sono stati effettuati campionamenti delle acque di approvvigionamento, che non hanno evidenziato contaminazioni, escludendo così un’origine idrica dell’epidemia.

In base alle informazioni raccolte tramite le anamnesi dei pazienti, gli ispettori sanitari hanno poi concentrato i controlli sui locali frequentati dai soggetti risultati positivi. Nella fase successiva dell’accertamento è stata identificata una partita di frutti di mare contaminati in un ristorante della costa, elemento ritenuto al momento la pista più concreta per spiegare l’origine del focolaio di epatite A.

Il caso è stato prontamente segnalato alle autorità competenti, che ora si stanno occupando di ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento dei prodotti alimentari sospetti per prevenire ulteriori distribuzioni e casi di contagio. Le autorità sanitarie stanno anche monitorando attentamente il territorio per individuare eventuali nuovi casi sospetti e limitare la diffusione del virus.

L’epatite A è un’infezione virale che può essere trasmessa attraverso l’ingestione di alimenti o acqua contaminati, in particolare molluschi crudi o poco cotti, che rappresentano un noto rischio alimentare se non vengono sottoposti a controlli adeguati. Epidemiologi sottolineano da tempo l’importanza di questi rischi alimentari nella diffusione della malattia e l’efficacia delle misure di controllo e prevenzione per limitarne l’impatto sulla salute pubblica.