
“La vertenza Amaco, ad oggi, sembra non avere colpevoli. Si è trasformata in un inaccettabile scaricabarile istituzionale, mentre a pagare il prezzo più alto sono, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori”. Lo dichiara il segretario generale della Cgil Cosenza, Massimiliano Ianni.
"Servono atti concreti ed immediati"
“Se davvero l’assessore Gallo – spiega - ha a cuore il destino occupazionale, compia atti concreti e immediati: ritiri i chilometri. Lo stesso può e deve fare il consorzio Cometra. Non bastano dichiarazioni o annunci televisivi: servono scelte chiare, coerenti e verificabili. È il momento della responsabilità, non della propaganda. Riteniamo, invece, che quanto accaduto non sia frutto del caso. Il sospetto sempre più forte è che questa vicenda sia stata costruita a tavolino per favorire soggetti privati, a discapito del servizio pubblico e dell’occupazione”.
Secondo quanto asserisce Ianni, i numeri sono drammatici: “Almeno 10, forse 15 lavoratori perderanno il posto di lavoro nell’immediato, con il rischio concreto che altri seguano nei prossimi mesi. Una prospettiva inaccettabile per il nostro territorio”.
Il segretario: "Occorre chiarezza"
Una situazione critica per la quale si richiede l’intervento della Regione Calabria: “Anche il Comune di Cosenza – afferma - deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. È necessario che solleciti con urgenza la Regione Calabria ad aprire un tavolo di confronto immediato e che pretenda chiarezza su tutta l’operazione di vendita di Amaco: un’azienda valutata circa 4,5 milioni di euro e ceduta a soli 2,1 milioni. Una differenza che impone risposte puntuali e trasparenti”.