La Calabria si presenta alla stagione balneare 2026 con dati molto positivi sulla qualità delle sue acque marine. Le analisi effettuate dall’Arpacal nei punti di monitoraggio distribuiti lungo le coste regionali indicano infatti che il 97 per cento dei tratti controllati risulta pienamente balneabile, con una prevalenza significativa di aree classificate nella fascia di qualità eccellente.
Il monitoraggio ha riguardato complessivamente 649 punti di campionamento lungo i litorali calabresi. Dai risultati emerge un quadro complessivo molto incoraggiante: quasi la totalità delle acque analizzate rientra nella categoria più alta di qualità, mentre le restanti si collocano nelle classi buona o sufficiente. Un dato che conferma l’elevato livello di salubrità del mare e la sicurezza per chi sceglie le spiagge calabresi durante i mesi estivi.
Secondo il vicepresidente della Regione Calabria e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo Filippo Mancuso, questi risultati rappresentano una conferma dell’efficacia delle attività di controllo e dell’attenzione crescente verso la tutela dell’ambiente marino. L’avvio della stagione balneare, sottolinea, è sempre un momento particolarmente atteso sia dai cittadini sia dai turisti, che tornano a frequentare le spiagge e il mare della regione.
Mancuso evidenzia inoltre come, nell’ambito della gestione del demanio marittimo, sia fondamentale garantire a residenti e visitatori informazioni chiare e aggiornate sulla qualità delle acque, sulla sicurezza dei tratti di costa e sull’accessibilità delle spiagge. Offrire un’esperienza balneare serena significa infatti mettere al centro la salute dei bagnanti, la cura dei litorali e la trasparenza delle informazioni messe a disposizione del pubblico.
Il sistema di monitoraggio, spiega ancora il vicepresidente, è il risultato di un lavoro costante che coinvolge diversi soggetti istituzionali. La Regione Calabria opera infatti in collaborazione con Arpacal, con i Comuni costieri e con le Capitanerie di porto, con l’obiettivo di garantire controlli puntuali e continui durante tutta la stagione estiva.
I risultati delle analisi, aggiunge Mancuso, raccontano una regione che investe sulla qualità ambientale e sulla tutela del proprio patrimonio naturale. La buona condizione delle acque marine, insieme alla cura dei litorali e alle iniziative per migliorare l’accessibilità delle spiagge, rappresenta un elemento fondamentale sia per la sicurezza dei bagnanti sia per la valorizzazione turistica del territorio.
La qualità del mare, conclude l’assessore, costituisce un valore centrale per l’identità della Calabria e anche una risorsa economica importante per lo sviluppo della regione. Proprio per questo l’impegno delle istituzioni continuerà nei prossimi anni con l’obiettivo di mantenere e migliorare ulteriormente gli standard raggiunti.
Tutti i dati relativi al monitoraggio delle acque di balneazione sono disponibili sul portale della Regione Calabria e vengono aggiornati periodicamente durante l’intera stagione estiva, in modo da garantire ai cittadini un’informazione completa, chiara e facilmente accessibile.
