
“L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, attraverso il costante monitoraggio epidemiologico condotto dal Dipartimento di Prevenzione, ha rilevato negli ultimi giorni alcuni casi di Epatite A sul territorio provinciale”. È quanto dichiara l’Asp della città pitagorica, sottolineando che si richiede una particolare attenzione da parte dei cittadini e l’adozione rigorosa do corrette pratiche igienico-sanitarie.
Le raccomandazioni
“L’infezione da virus HAV, che colpisce il fegato, - si legge nella nota - si trasmette infatti prevalentemente per via oro-fecale attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati, rendendo la prevenzione a tavola lo strumento principale per la tutela della salute pubblica. In questo scenario, l’ASP di Crotone raccomanda vivamente di evitare il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, con particolare riferimento a cozze e ostriche, che rappresentano storicamente uno dei vettori critici di trasmissione”.
Prosegue l'attività di sorveglianza
Sulla questione è intervenuto il direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano: “L’attività di sorveglianza messa in campo dai nostri uffici è capillare ed estremamente efficace – afferma – e non vi è alcun motivo di allarme. Tuttavia, è indispensabile una consapevole collaborazione da parte di ogni cittadino. La prevenzione dell’Epatite A passa inevitabilmente attraverso il rispetto di rigide norme igieniche e una scelta oculata degli alimenti. Invitiamo pertanto la comunità a prestare la massima attenzione alla cottura dei frutti di mare e alla provenienza dei prodotti, evitando canali di vendita non ufficiali che non possono assicurare i controlli sanitari necessari. Una corretta manipolazione dei cibi e una costante attenzione alle abitudini quotidiane sono oggi i nostri presidi più forti”.
Per le categorie a rischio o in caso di dubbi sui sintomi, l'Asp consiglia di rivolgersi ai propri medici di Medicina Generale o ai Servizi Vaccinali del Dipartimento di Prevenzione per valutare l’opportunità della profilassi vaccinale.