
Nel corso del recente consiglio comunale, il Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale del Comune di Crotone, Pantaleone Sulla, ha illustrato i dettagli della relazione annuale inerente all’attività svolta nel 2025, offrendo una fotografia articolata delle condizioni detentive.
La realtà locale
Il sovraffollamento continua a costituire una delle principali emergenze con un tasso medio superiore al 137% della capienza regolamentare, cui si accompagna un incremento dei suicidi tra operatori e detenuti. Nel contesto locale, l’attività del Garante si sviluppa tramite un monitoraggio costante della casa circondariale di Crotone. Non sono emerse segnalazioni di maltrattamenti o lesioni della dignità personale, ma sono state rilevate criticità significative sotto il profilo sanitario e strutturale.
Le criticità
Sul piano sanitario, si registrano carenze di personale medico, limitazioni nell’accesso alle visite specialistiche e l’assenza di alcune figure professionali, come il cardiologo, rendendo necessario il ricorso a soluzioni innovative quali la telemedicina. Inoltre, la relazione evidenzia con soddisfazione l’ampia offerta di attività trattamentali: percorsi scolastici con conseguimento di titoli di studio, corsi di formazione professionale, iniziative culturali e sportive, nonché progetti di giustizia riparativa e inclusione sociale. Particolare rilievo assume il rafforzamento della rete territoriale, attraverso il dialogo con enti, associazioni, scuole e imprese locali, finalizzato alla costruzione di concrete opportunità di reinserimento lavorativo e sociale per i detenuti.
Le proposte
Tra le proposte avanzate dal Garante rientrano il potenziamento dell’assistenza sanitaria, l’attivazione di servizi specialistici, il miglioramento delle condizioni strutturali, la promozione del lavoro penitenziario e il consolidamento dei percorsi di giustizia riparativa. Peraltro, è stata sottolineata l’urgenza di istituire l’Ufficio del Garante, previsto dal regolamento comunale, come strumento indispensabile per assicurare continuità, efficacia e sistematicità all’azione di tutela.