Il Concours Mondial de Bruxelles torna in Calabria con la sessione dei vini rosati. Dal
27 al 29 marzo Cirò accoglierà
55 giudici internazionali tra giornalisti, buyer e sommelier di
20 nazionalità diverse, chiamati a degustare a valutare
1100 etichette provenienti da 30 paesi del mondo.
Nuove iniziative
«L’edizione 2026 della Sessione Vini Rosati del CMB ospitata in Calabria, si conferma un appuntamento strategico e di grande impatto. Tradizionalmente apertura ufficiale delle competizioni del Concours, questa sessione – spiega
Quentin Havaux, CEO del CMB - rappresenta anche l’occasione ideale per presentare le nostre nuove iniziative, pensate per offrire strumenti sempre più concreti e innovativi al mondo del vino. Quest’anno, mettiamo al centro la
valorizzazione dei dati raccolti durante le degustazioni. Grazie all’esperienza dei nostri degustatori internazionali, trasformiamo le informazioni raccolte in
strumenti di marketing concreti e operativi: scheda sensoriale, ruota degli aromi e commento di degustazione. Questi strumenti sono condivisi con distributori, grande distribuzione, enoteche e operatori HoReCa, per facilitare la comunicazione e la comprensione del vino da parte dei consumatori finali. In questa prospettiva nasce
CMB MERIT: un riconoscimento speciale, diverso da una medaglia tradizionale. I vini premiati con il CMB MERIT, pur non rientrando nel 33% dei migliori al mondo, meritano di essere valorizzati sul mercato e avranno accesso agli
strumenti di marketing sviluppati dal Concours, pur mantenendo una distinzione chiara rispetto ai vini medagliati. Sempre con l’obiettivo di creare
valore aggiunto per produttori e operatori, presentiamo anche
CMB Experience Certified. Questa certificazione identifica wine bar e ristoranti che propongono almeno cinque referenze di vini medagliati dal CMB, offrendo ai consumatori l’opportunità di
scoprire e degustare vini premiati a livello internazionale. I primi locali certificati sono Line de Hannam Rooftop Bar, in Corea del Sud, e Microbodega Urbana, a Valladolid, in Spagna».
Una vetrina per la Calabria
Proprio in questa chiave strategica il Concours rappresenta per la Calabria una vetrina importante per il contesto produttivo che sta rafforzando la sua immagine sui mercati nazionali e internazionali. La presenza dei più influenti e prestigiosi buyers mondiali offre, dunque, ai produttori locali, opportunità di mercato esclusive per affermare la qualità dei vini prodotti. L'evento inserito nelle attività di
Calabria Straordinaria è sostenuto dalla
Regione Calabria Dipartimento Agricoltura e da
Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) e si svolgerà a Cirò, uno degli areali vitivinicoli più conosciuti del panorama regionale, che di recente, grazie al lavoro del Consorzio di tutela di Cirò e Melissa, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di
Denominazione di Origine Controllata e Garantita, diventando la prima e unica DOCG della Calabria.
«Ospitare in Calabria la sessione dedicata ai vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles rappresenta un ulteriore
riconoscimento per il lavoro di valorizzazione che la nostra regione sta portando avanti nel settore vitivinicolo – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura
Gianluca Gallo – Si tratta di un evento di grande prestigio che contribuisce a
consolidare l’immagine della Calabria del vino e a promuovere, insieme alla qualità delle nostre produzioni, anche il territorio, la cultura e l’offerta enoturistica. La presenza di giornalisti, buyer e professionisti del settore provenienti da diversi Paesi del mondo rappresenta un’importante opportunità per le aziende calabresi di rafforzare relazioni commerciali e aprirsi a nuovi mercati. Per tali ragioni continueremo a sostenere iniziative capaci di generare valore per i produttori e per l’intero territorio».
Via alla stagione degli eventi
«Con la nuova edizione del Concours si apre
la stagione dei grandi eventi del vino che ospiteremo in Calabria. La nostra regione si attesta così sui palcoscenici più importanti per gli operatori di settore confermando la
forza attrattiva della sua storia e della identità che nel corso del tempo sono diventati, grazie al lavoro dei produttori, un tesoro dal valore inestimabile che prende forza dal patrimonio ampelografico unico presente in Calabria. Con questa consapevolezza - ha dichiarato
Fulvia Caligiuri, direttore generale Arsac - lavoriamo ogni giorno per accompagnare il comparto agroalimentare nelle sfide del presente, puntando sulla promozione, la ricerca e la qualità come tasselli fondamentali di un grande mosaico di responsabilità verso i produttori».