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Disabilità, la Regione Calabria accelera sulla riforma

Disabilità, la Regione Calabria accelera sulla riforma
Una vera e propria architettura istituzionale capace di saldare le prestazioni sanitarie a quelle sociali, trasformando il diritto all'assistenza in un percorso concreto di autonomia. Con questo scopo l'assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, ha coordinato questa mattina presso la Sala Verde della Cittadella i lavori del tavolo tecnico-operativo dedicato alla piena attuazione della riforma sulla disabilità. L'incontro ha visto la partecipazione della Dirigente Generale del Dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, del Dirigente Generale del Dipartimento Salute, Ernesto Esposito, dei vertici regionali dell'Inps e dei rappresentanti di tutte le Asp e degli Ambiti Territoriali Sociali.  

Le difficoltà riscontrate

L'Assessore ha sottolineato di essere consapevole delle difficoltà oggettive legate alla carenza di risorse umane a livello di professionisti sanitari. Pertanto, la Regione Calabria sta studiando la possibilità di stipulare una convenzione con l'INPS che consenta di integrare le Unità di Valutazione Multidimensionale con le professionalità sanitarie dell'Istituto (medici specialisti, psicologi e assistenti sociali). L'Assessore ha evidenziato come, dopo la fase avviata a Catanzaro, da marzo 2026 il nuovo modello si estenda ufficialmente alle province di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Questo passaggio rende necessario un coordinamento ancora più stretto per garantire che il sistema sia stabile e uniforme, superando le logiche di separazione tra competenze istituzionali. Al centro del confronto la condivisione dello schema di Accordo di Programma tra ATS e ASP, atto che la Giunta si appresta a deliberare per definire regole comuni per il funzionamento dei PUA e delle UVM.  

L'attività di vigilanza

Durante la sessione è stato analizzato lo stato di attuazione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, con la conferma della scelta strategica di assegnare le risorse direttamente agli Ambiti Territoriali per assicurare la continuità dei sostegni economici e dell'assegno di cura. Per vigilare sulla corretta applicazione dei protocolli, l’accordo prevede l’operatività di una Cabina di Regia regionale permanente composta dai dirigenti dei dipartimenti Salute e Welfare.