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Maltempo in Calabria, Occhiuto: rischio frane e danni, pronti i ristori

Maltempo in Calabria, Occhiuto: rischio frane e danni, pronti i ristori

La Calabria resta esposta a nuove ondate di maltempo almeno fino ad aprile, con il rischio concreto di frane, smottamenti e criticità idrogeologiche. A lanciare l’allarme è il presidente della Regione Roberto Occhiuto, intervenuto a Crotone a margine di un’iniziativa della Questura contro la violenza di genere.

Il pericolo pioggia

Il governatore ha evidenziato come le abbondanti piogge delle ultime settimane abbiano reso il terreno particolarmente saturo, aumentando la vulnerabilità del territorio. Eventi intensi, con accumuli che possono raggiungere anche 100 o 200 millimetri in poche ore, rappresentano un pericolo significativo perché concentrano in tempi brevissimi quantitativi d’acqua che un tempo si registravano nell’arco di mesi.

La visita allo stabilimento danneggiato 

Nel corso della visita a Crotone, Occhiuto si è recato anche presso lo stabilimento Guglielmo Caffè, recentemente interessato da danni causati dal maltempo. Il presidente ha sottolineato come, fortunatamente, non si siano registrate conseguenze per le persone, spiegando di aver voluto verificare di persona la situazione prima di rientrare alla sala operativa della Protezione civile per seguire l’evoluzione dell’emergenza.

Disponibili i ristori

Sul fronte degli aiuti, Occhiuto ha assicurato che le risorse per i ristori sono disponibili. I primi 35 milioni di euro, destinati agli effetti del ciclone che ha colpito la regione nei mesi scorsi, sono già stanziati. La Calabria, ha spiegato, è stata tra le prime regioni ad attivare una piattaforma per consentire a cittadini e imprese di segnalare i danni subiti.

Più complessa è stata invece la ricognizione legata all’evento successivo, che ha interessato un’area più ampia, compresa la valle del Crati nel Cosentino, dove si sono verificati episodi di esondazione. Completata la mappatura dei danni, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza e si procede ora con le fasi successive per il riconoscimento dei ristori.

Il presidente ha inoltre posto l’attenzione su alcune criticità legate agli indennizzi, in particolare per le abitazioni non regolarmente accatastate, che rischiano di restare escluse dai contributi. Per superare questo ostacolo, la Regione sta valutando possibili soluzioni, tra cui un intervento normativo nazionale o l’impiego di risorse regionali per garantire sostegni più rapidi a cittadini e imprese colpite.