
"I listini dei sottoprodotti petroliferi hanno cominciato a salire, per ora di solo 11 dollari al barile (che in euro sono 11 dollari su 159 litri, ovvero 0,0069 euro al litro) ma inspiegabilmente tra i derivati il gasolio è in 10 giorni passato da 0,92 euro al litro a 1,35 euro al litro, vale a dire +0,43 euro, un aumento del 46%". E’ quanto dichiara il presidente di Copagri Calabria, Francesco Macrì.
Settore agricolo in difficoltà
“E’ un proliferare di segnalazioni - spiega Macrì - in cui i rivenditori, che avevano preventivamente messo in magazzino i concimi, dopo una indicazione di prezzo, con lo scoppio del conflitto Mediorientale hanno accampato scuse per non consegnare il prodotto. E rinviando ad un futuro scarico la disponibilità del prodotto ma con prezzi più cari del 25-30%. Si vuole portare il comparto, già in ginocchio, al tracollo?”.
Dunque, Copagri Calabria lancia un appello alle autorità preposte affinché effettuino i dovuti controlli per “garantire un regolare commercio privo di queste forme di speculazione, che non hanno nulla a che vedere con i fatti politici del Medioriente".