Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Record di comuni in crisi finanziaria: oltre metà coinvolti in dissesto o riequilibrio

Record di comuni in crisi finanziaria: oltre metà coinvolti in dissesto o riequilibrio

La Calabria resta la regione con il più alto numero di enti locali in difficoltà finanziaria. A sottolinearlo è il presidente della sezione di controllo della Corte dei conti, Fabrizio Carrarini, nella relazione presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile.

Secondo i dati illustrati, nel 2025 risultano attive 350 procedure tra dissesto finanziario e piani di riequilibrio, con un aumento di 15 casi rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio si contano 226 dichiarazioni di dissesto e 124 richieste di riequilibrio. Nel 2024 le procedure erano state complessivamente 335, di cui 217 dissesti e 118 piani di riequilibrio.

I numeri mostrano una situazione diffusa e radicata. I comuni interessati sono 217, pari al 53,7 per cento degli enti locali calabresi, e coinvolgono circa 1,2 milioni di abitanti, ovvero quasi il 67 per cento della popolazione regionale. Un dato che, secondo Carrarini, colloca la Calabria davanti anche a regioni storicamente segnate da difficoltà finanziarie come Sicilia e Campania.

Particolarmente significativo è il numero di amministrazioni che hanno attraversato più di una procedura di crisi. Sono infatti 85 i comuni che nel tempo hanno dovuto attivare più interventi per tentare di rimettere in ordine i conti. In tre casi la sequenza è arrivata addirittura a quattro procedure: si tratta dei comuni di Vibo Valentia, Rocca di Neto e Crosia.

Proprio il caso di Vibo Valentia viene indicato come esempio di una difficoltà che si trascina da anni. L’ente ha approvato un piano di riequilibrio nel 2013, nello stesso anno ha dichiarato il dissesto finanziario, ha poi adottato un nuovo piano nel 2019 e un ulteriore intervento nel 2023.

Tra gli enti attualmente in dissesto figurano anche amministrazioni di grande rilievo come la Città metropolitana di Reggio Calabria e i comuni di Cosenza, Vibo Valentia, Lamezia Terme e Rende.

Nella sua relazione Carrarini evidenzia come la presenza prolungata di criticità finanziarie, soprattutto nei centri urbani più grandi, renda più complessa la gestione amministrativa e produca effetti diretti sulla vita delle comunità. La difficoltà nel garantire servizi efficienti, infatti, finisce per avere un impatto sociale significativo sui cittadini.