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Report Arpacal, maltempo eccezionale in Calabria a febbraio

Report Arpacal, maltempo eccezionale in Calabria a febbraio

Un’ondata di maltempo particolarmente intensa ha colpito la Calabria tra l’11 e il 20 febbraio 2026, dando origine a uno degli episodi meteorologici più rilevanti registrati negli ultimi decenni. L’evento è stato analizzato nel dettaglio dai tecnici di Arpacal attraverso il Centro Funzionale Multirischi di Arpacal, che ha elaborato un report per ricostruire la dinamica atmosferica, le precipitazioni registrate e gli effetti sul territorio.

Il lavoro di Arpacal

Durante i giorni di maltempo, la struttura regionale ha operato senza interruzioni monitorando costantemente l’evoluzione dei fenomeni e supportando il sistema di protezione civile. Nel complesso sono stati interessati 88 comuni calabresi, per i quali sono stati attivati i sistemi di allerta previsti.

L’evento meteorologico è stato caratterizzato dal susseguirsi di perturbazioni di origine atlantica che hanno colpito soprattutto il versante tirrenico della regione e le aree montane interne. La lunga durata delle piogge e la loro intensità hanno reso questo episodio particolarmente significativo dal punto di vista climatico.

Le statistiche

Le analisi statistiche indicano che alcune delle precipitazioni registrate rientrano tra quelle più rare osservate nelle serie storiche. In determinati casi il cosiddetto “tempo di ritorno” supera i 70 o addirittura i 100 anni, segnalando fenomeni che hanno una probabilità molto bassa di verificarsi nel corso di un singolo anno.

Tra i dati più rilevanti emerge quello registrato nel territorio di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, dove durante l’intero periodo di maltempo sono caduti 456 millimetri di pioggia. Si tratta di una quantità pari a quasi un terzo delle precipitazioni che normalmente si accumulano nell’arco di dodici mesi. In diverse aree della Calabria tirrenica, infatti, in meno di dieci giorni è caduta la pioggia che solitamente si registra in diversi mesi.

In alcune stazioni meteorologiche gli accumuli giornalieri hanno raggiunto valori vicini ai 192 millimetri nelle 24 ore, mentre in poche ore sono stati superati anche gli 80 millimetri.

Pioggia e corsi d’acqua

Le forti precipitazioni hanno provocato anche un significativo aumento del livello dei corsi d’acqua. Il Fiume Crati, nella sezione di Sibari, ha fatto registrare una piena molto consistente: il livello idrometrico ha superato i cinque metri, con una portata stimata di circa 663 metri cubi al secondo, il valore più elevato mai rilevato storicamente in quel tratto.

I venti

Il maltempo è stato accompagnato anche da raffiche di vento particolarmente forti. In varie zone della regione sono stati superati i 110 chilometri orari, con punte fino a 137 chilometri orari nella provincia di Reggio Calabria. Le condizioni atmosferiche hanno inoltre provocato mareggiate di forte intensità lungo il litorale tirrenico.

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