Nel comprensorio del comune di Lorica, in provincia di Cosenza, si è svolta nei giorni scorsi la prima esercitazione congiunta dell’anno tra la Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cosenza e il Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale delle Fiamme Gialle di Vibo Valentia. L’attività addestrativa si è tenuta nell’area del Parco Nazionale della Sila, nei pressi del Lago Arvo, con l’obiettivo di testare la collaborazione operativa tra i reparti impegnati nelle operazioni di soccorso in ambienti complessi.
L’esercitazione
L’esercitazione, pianificata congiuntamente dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza e dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, ha simulato la ricerca di una persona dispersa in un’area boschiva. I militari del Soccorso Alpino sono intervenuti avviando le operazioni di perlustrazione del territorio, supportati anche da un cane specializzato nella ricerca di persone scomparse. Le tracce individuate dall’unità cinofila hanno condotto fino alle sponde del lago, facendo ipotizzare che il disperso potesse essere finito nelle acque.
È quindi entrato in azione il Nucleo Sommozzatori, pronto ad intervenire in un contesto molto impegnativo come quello montano. L’addestramento ha coinvolto tre operatori subacquei e quattro soccorritori del Corpo, oltre all’impiego di mezzi specializzati in dotazione ai reparti coinvolti.
Il cane da ricerca
L’attività ha rappresentato anche un’importante occasione di addestramento per “Nan”, un giovane cane da ricerca in servizio presso la Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cosenza, impegnato nella simulazione delle operazioni di individuazione del disperso.
La simulazione si è conclusa con il ritrovamento della persona scomparsa nelle acque del lago e con il successivo recupero lungo una sponda abbastanza impervia e scoscesa. La persona recuperata è stato quindi soccorsa con i presidi sanitari in dotazione ai soccorritori e trasferita in sicurezza.
L’efficienza operativa della GdF
L’esercitazione rientra nelle attività di soccorso organizzato e ha consentito di mantenere elevati gli standard di efficienza operativa, sia nell’utilizzo delle attrezzature in dotazione sia nell’applicazione delle tecniche alpinistiche e subacquee necessarie per intervenire in scenari difficili.
La Guardia di Finanza è da tempo impegnata in operazioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana, sia in ambiente marino sia in contesti montani, oltre che in occasione di calamità naturali e situazioni di emergenza, anche a supporto del sistema nazionale di Protezione Civile. L’esercitazione svolta in Sila ha raggiunto pienamente gli obiettivi prefissati, rafforzando la sinergia tra i reparti coinvolti e migliorando tempi di intervento e tecniche operative nelle operazioni di ricerca di persone disperse in aree impervie.
