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Crotone, al pronto soccorso approda "Caring Nurse"

Crotone, al pronto soccorso approda "Caring Nurse"
Ridurre le distanze tra l’istituzione sanitaria e il cittadino, migliorare la gestione dei tempi dell’emergenza e garantire un raccordo costante tra chi opera all’interno dei reparti e chi attende all’esterno. Con questi obiettivi l’Asp di Crotone annuncia l’attivazione, al pronto soccorso del presidio ospedaliero, del servizio “Caring Nurse”. Il progetto, attivo dallo scorso 16 febbraio, introduce un modello assistenziale innovativo affidato agli infermieri al fine di gestire il supporto relazionale ai pazienti e la comunicazione trasparente con i loro familiari durante la permanenza in struttura.  

Potenziamento dell'accoglienza nei luoghi di cura

L’iniziativa, promossa dalla direzione generale guidata da Antonio Graziano, si inserisce nel più ampio solco delle linee guida regionali tracciate dal governatore Roberto Occhiuto, orientate al rafforzamento dell’accoglienza nei luoghi di cura calabresi. Il progetto è il frutto della collaborazione con il Direttore della UOC di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, Francesco Zaccaria, il direttore sanitario aziendale, Luigi Rossi, il direttore medico di presidio, Lucio Cosentino, e il dirigente delle professioni sanitarie, Salvatore Fuina. La figura del Caring Nurse garantisce turni diurni di 12 ore direttamente nella sala d’attesa, agendo come un fondamentale collegamento funzionale tra i box di triage, le sale visita e l’area esterna. Il personale infermieristico dedicato al servizio ha completato un iter di formazione specialistico, curato dal Settore Formazione ed Aggiornamento Professionale dell’Asp, acquisendo le competenze necessarie.  

Modello di efficienza sanitaria

“L’introduzione del Caring Nurse è una scelta organizzativa precisa, nata sotto l’impulso della visione strategica del Presidente Occhiuto e pienamente condivisa con la sua linea programmatica, che punta a qualificare l’intera filiera dell’emergenza – ha dichiarato Graziano –. Siamo consapevoli che la qualità di un servizio sanitario si misura anche dalla capacità di gestire la comunicazione. Con questo nuovo modello, integriamo l’efficienza clinica con una funzione di raccordo essenziale, riducendo le zone d’ombra informative e garantendo maggiore assistenza e dignità ai pazienti e ai loro familiari. È un impegno che l’Azienda assume per rendere il Pronto Soccorso un luogo di cura sempre più moderno, trasparente e vicino ai bisogni reali della comunità”.