Torna anche a Crotone “I Fiori della Consapevolezza”, l’iniziativa promossa a livello nazionale dall’A.P.E. – Associazione Progetto Endometriosi per informare sulla malattia e sostenere le donne che convivono con questa patologia cronica.
L’appuntamento è fissato per sabato 28 marzo in Piazza della Resistenza, dalle 18 alle 20, nell’ambito delle attività organizzate in tutta Italia nel weekend del 28 e 29 marzo in occasione della Giornata mondiale dell’endometriosi.
La manifestazione coinvolgerà circa quaranta piazze italiane, con un numero di città in crescita rispetto alle edizioni precedenti. Nelle piazze le volontarie dell’associazione allestiranno stand informativi e distribuiranno un fiore simbolico – una gerbera rosa in vaso accompagnata da semi di girasole – a fronte di una piccola donazione. I due fiori sono stati scelti per rappresentare fragilità, forza e attenzione verso la salute femminile.
Destinazione dei fondi
L’iniziativa non ha soltanto un valore simbolico: i fondi raccolti saranno destinati alla formazione dei professionisti sanitari impegnati nella diagnosi e nella cura dell’endometriosi. Ginecologi, ecografisti, psicologi e operatori sanitari adeguatamente preparati rappresentano infatti uno strumento fondamentale per ridurre il ritardo diagnostico e garantire alle pazienti percorsi di cura più tempestivi e multidisciplinari.
Negli anni l’A.P.E. ha promosso corsi specialistici, eventi scientifici e momenti di confronto tra esperti, contribuendo a diffondere maggiore conoscenza della patologia e a migliorare l’approccio clinico alla malattia.
Incidenza
In Italia l’endometriosi colpisce circa tre milioni di donne, pari a circa il 10% della popolazione femminile in età fertile. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica ancora poco conosciuta, spesso caratterizzata da lunghi tempi di diagnosi. Tra i sintomi più comuni figurano forti dolori mestruali, disturbi intestinali e urinari ricorrenti, dolori durante i rapporti sessuali e, in alcuni casi, problemi di infertilità.
Per questo l’associazione sottolinea l’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione pubblica: in assenza di cure definitive e di reali strumenti di prevenzione, la conoscenza della malattia resta uno degli strumenti più efficaci per favorire diagnosi più precoci e migliorare la qualità della vita delle pazienti.
