
“Nasce un progetto importante, su volontà del presidente Roberto Occhiuto per sostenere, su tutto il territorio regionale, le persone con fragilità economiche che vivono una condizione di disagio abitativo”. Lo ha detto l’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, che ha aperto il confronto istituzionale alla Cittadella con i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali per condividere dei contenuti operativi del progetto “Una casa per tutti”, una misura strategica al fine di promuovere l’inclusione delle persone a rischio e contrastare l’esclusione sociale.
Un percorso di accompagnamento
“La casa – ha affermato Straface – non è soltanto un luogo fisico, ma rappresenta il presupposto fondamentale per la stabilità e il benessere personale, familiare e sociale; non soltanto punto di arrivo, ma soprattutto punto di partenza che significa: stabilità, autonomia, integrazione sociale. Per questo motivo abbiamo previsto l’erogazione di un contributo economico finalizzato a garantire la continuità abitativa, condizione imprescindibile per la dignità della persona, la coesione e il benessere delle comunità. L’intervento si caratterizza, infatti, non solo come sostegno economico, ma come percorso di accompagnamento all’inclusione sociale”.
La rete istituzionale
L’incontro, al quale hanno partecipato la dirigente generale del dipartimento Inclusione sociale e welfare, Iole Fantozzi e la dirigente del settore Politiche per l’infanzia, la famiglia e la non autosufficienza, Maria Gabriella Rizzo, ha rappresentato un passaggio fondamentale volto a rafforzare la collaborazione istituzionale e costruire una rete territoriale per rispondere in modo tempestivo ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
La misura
Per la misura sono stati stanziati 9 milioni di euro a valere sulla Programmazione regionale Calabria 2021/2027, prevedendo un contributo mensile fino a un massimo di 300 euro per i nuclei familiari che non possono di sostenere il pagamento del canone di locazione. È inoltre prevista un’integrazione di 50 euro per i nuclei familiari in cui siano presenti persone con disabilità accertata.
“Questa è una misura – ha concluso Straface- che nasce in maniera autonoma rispetto a quelle che sono le richieste del disagio abitativo e che va ad inserirsi in un progetto regionale di inclusione sociale attiva. Solo al momento della pubblicazione dell’avviso parte la possibilità di fare richiesta”.
Il contributo verrà destinato ai soggetti residenti o domiciliati in Calabria, titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo registrato, non assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, con Isee non superiore a 17mila euro, in possesso di cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea o per i cittadini extraeuropei in possesso di regolare titolo di soggiorno, e che non siano titolari di diritti di proprietà o altri diritti reali su immobili ad uso abitativo nel territorio regionale. Possono accedere al contributo anche i percettori dell’assegno di inclusione.Tramite i servizi sociali, i Comuni attiveranno per i beneficiari misure di inclusione attiva, come i Progetti utili alla collettività, sulla base delle esigenze dei territori.