Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Mancato rinnovo ai precari del Mic: luoghi della cultura in difficoltà

Mancato rinnovo ai precari del Mic: luoghi della cultura in difficoltà
Il museo archeologico di Vibo aperto solo due giorni a settimana; quello di Locri chiuso lunedì e martedì, e visitabile solo in parte. È il primo effetto – e non sarà l'ultimo - del mancato rinnovo del contratto a centinaia di lavoratori precari del ministero della Cultura. Professionisti, tecnici e operatori che finora hanno garantito l'apertura al pubblico dei luoghi della Cultura in Calabria, ma hanno anche seguito la progettazione e l'avanzamento di lavori finanziati dal Pnrr. Da oggi non possono più lavorare – vista la mancata approvazione dell'emendamento al decreto “milleproroghe” che avrebbe dovuto rinnovare i loro contratti fino al 31 dicembre prossimo. Ed è facile comprendere quali saranno le ricadute su musei, archivi, soprintendenze, parchi archeologici.

Le ricadute

Le primissime emergono delle comunicazioni comparsi sui social. Il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, per esempio, comunica che “a seguito di una drastica riduzione del personale in servizio e del contestuale avvio di cantieri che interesseranno gran parte della struttura museale, dal 1° marzo il Museo sarà aperto al pubblico esclusivamente nelle giornate di sabato e domenica”. Il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefìri, invece, comunica che “Dal 1 marzo, a causa della carenza di personale, osserveremo i seguenti orari di apertura: Dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 20 (Lunedì e martedì chiuso). Inoltre, vista la concomitanza con diversi cantieri attivi, sarà possibile visitare esclusivamente: il Museo archeologico nazionale ed il parco nelle sole zone di contrada Parapezza e Marasà, con la chiusura del Complesso museale del Casino Macrì e delle aree del Parco della Casa dei Leoni e di Centocamere.

Ipotesi future

La situazione potrebbe sbloccarsi, ma i tempi non saranno comunque brevi. L'emendamento potrebbe essere recuperato in un nuovo decreto legge il cui iter sta partendo in questi giorni; ma tra la discussione e l'approvazione, ed i tempi tecnici per l'eventuale stipula dei contratti, bene che vada trascorreranno alcuni mesi. Mesi in cui i luoghi della Cultura saranno senza personale, ed i progetti in corso potrebbero subire rallentamenti o addirittura blocchi