La teologia deve contribuire a formare una coscienza rinnovata e un impegno coraggioso per affrontare le criticità che ancora segnano molte aree del Mezzogiorno. È l’invito rivolto dal Papa alle comunità della Facoltà Teologica Pugliese e dell’Istituto Teologico Calabrese durante l’udienza in Vaticano.
Il Pontefice ha esortato studenti e docenti a «fare teologia insieme», evitando percorsi isolati e avendo il coraggio di uscire dalle proprie certezze per confrontarsi con la realtà. Un lavoro condiviso — ha sottolineato — rende più capaci di intercettare le domande del contesto sociale e culturale.
Nel suo intervento il Papa ha richiamato le principali fragilità che continuano a interessare il Sud Italia: dalla crisi occupazionale all’emigrazione giovanile, fino alle nuove forme di sfruttamento e ingiustizia sociale. Problemi che, pur in territori ricchi di tradizione e religiosità, chiedono — ha osservato — una responsabilità più forte da parte di tutti.
La formazione teologica, ha concluso, può svolgere un ruolo decisivo nel generare un pensiero critico e profetico, capace di contrastare rassegnazione e indifferenza e di rappresentare un vero investimento culturale per il futuro.
