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Catanzaro, il sindaco Fiorita su spallata fallita: "Volevano favorire il ritorno di Abramo"

Catanzaro, il sindaco Fiorita su spallata fallita: "Volevano favorire il ritorno di Abramo"
“Appare ormai chiaro a tutti che la raccolta di firme dei congiurati per ottenere lo scioglimento del comune mirasse in realtà a riportare Catanzaro indietro di qualche anno e fosse funzionale ad interrompere il percorso iniziato nel giugno del 2022 e a favorire il ritorno di Sergio Abramo”. Sono le parole del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, commentando il tentativo di spallata fallito da parte dei consiglieri comunali di opposizione.  

La spallata sfiorita

Nella fase iniziale della raccolta firme per determinare lo scioglimento del Comune, il primo cittadino aveva deciso di non esporsi pubblicamente. Ha scelto di farlo solamente lo scorso mercoledì, dopo aver avuto la certezza che l’atto propedeutico presentato dai consiglieri dal notaio non avrebbe raggiunto le 17 firme richieste per sancire la fine della consiliatura. Nel momento in cui aveva rotto il silenzio, il sindaco aveva sottolineato altresì che per la città si sarebbe aperta una nuova fase, intraprendendo un’altra direzione che dia una maggiore solidità al percorso politico iniziato quattro anni fa. “L’uscita dal declino è lenta, - afferma Fiorita - il cambiamento è un percorso faticoso e non privo di inciampi, ma non permetteremo mai che quello che è stato avviato in questi anni venga cancellato, non possiamo rinunciare alla speranza. Se loro vogliono riportarci indietro noi faremo un passo in avanti. Per Catanzaro”.  

Si apre l'ipotesi del rimpasto

Intanto, c’è grande attesa per l’approvazione del bilancio di previsione il cui voto sarà previsto per il prossimo 10 marzo. Successivamente, non è escluso che Fiorita opti per un rimpasto della Giunta. Al momento è un’ipotesi lontana ma che, qualora si concretizzasse, potrebbe potenziare il suo esecutivo.