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Violenze domestiche alla ex e al figlio: arrestato un 38enne

Violenze domestiche alla ex e al figlio: arrestato un 38enne

Un uomo di 38 anni è stato fermato dai carabinieri a Cutro dopo la decisione del Gip del Tribunale di Crotone di disporre nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia e violenze nei confronti dell’ex convivente e del figlio minorenne.

Le continue violenze

L’uomo era già sottoposto alla sorveglianza speciale di polizia con obbligo di soggiorno nel comune di Cutro, ma, secondo gli investigatori, avrebbe continuato a mantenere condotte aggressive all’interno del contesto familiare.

La storia è emersa a seguito di una denuncia presentata dalla donna lo scorso gennaio. La vittima ha raccontato di aver subito per anni maltrattamenti fisici e psicologici.

Dal racconto della donna agli investigatori emerge una storia di continue vessazioni, di condizionamenti e di aggressioni subite nel corso della convivenza. Gli episodi, in alcune occasioni, si sarebbero verificati anche alla presenza del figlio e, almeno in un caso, avrebbero coinvolto direttamente il figlio minorenne.

Le accuse

La gravità delle accuse, insieme con gli elementi raccolti dai carabinieri, ha portato l’autorità giudiziaria a ritenere necessario il trasferimento dell’indagato in carcere.

Si ritiene infatti che esistano gravi indizi di colpevolezza e la concreta possibilità di reiterazione delle condotte violente.

L’uomo è stato prelevato dai Carabinieri presso la sua abitazione e trasferito nella casa circondariale di Crotone, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Le segnalazioni di violenza

Il caso si inserisce in un più ampio contesto di crescenti segnalazioni di maltrattamenti domestici che interessano diverse regioni italiane, con particolare attenzione ai casi in cui sono coinvolti minori.

Secondo dati recenti, i casi di violenza assistita e maltrattamenti su minori risultano in aumento nel Mezzogiorno e in Calabria. L’Autorità garante per l’infanzia ha evidenziato un incremento significativo di situazioni di abuso e negligenza nei confronti dei più giovani.

Le forze dell’ordine e la magistratura continuano a sollecitare le vittime a denunciare episodi di violenza, ricordando che esistono strumenti di tutela e protezione, come il “Codice Rosso”, pensati proprio per affrontare tempestivamente questi reati e garantire la sicurezza delle persone coinvolte.