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Taekwondo, Catanzaro ospita il primo raduno regionale delle cinture colorate

Taekwondo, Catanzaro ospita il primo raduno regionale delle cinture colorate
Una giornata all’insegna dello sport e della socializzazione. Si è tenuta oggi, presso la palestra della scuola “Galati” di Catanzaro, il primo raduno regionale della Calabria delle cinture colorate di taekwondo, categorie cadetti, junior e senior. L’iniziativa, promossa dal Comitato regionale Fita Calabria, ha visto la partecipazione di un centinaio di atleti provenienti dalle diverse province calabresi, impegnati in un pomeriggio di intenso allenamento tecnico e di confronto sportivo. Il raduno è stato diretto dai commissari della Fita Calabria Antonio Siclari, Michele Tedesco e Antonio Voci, che hanno guidato le attività sul tatami con un lavoro di approfondimento tecnico.  

Esperienza di confronto e socialità

“Questo primo raduno regionale delle cinture colorate – ha detto il presidente del Comitato Fita Calabria, Giancarlo Mascaro - rappresenta un’opportunità importante per tanti atleti calabresi, soprattutto giovani. Ha permesso loro, infatti, di vivere un’esperienza nuova di confronto, socialità e amicizia, in un contesto sano e altamente formativo, utile a prepararli ai futuri combattimenti e alla crescita sportiva e personale. Non è secondario che il raduno sia stato in una scuola pubblica, che peraltro ha sempre collaborato con noi, grazie anche alla sensibilità del dirigente scolastico, Giulio Comerci”. Il delegato di Fita Calabria, Tonino Guerra ha poi rimarcato “la funzione di crescita culturale e sociale dell'appuntamento”, che presto diventerà fisso. Mascaro ha sottolineato il momento positivo che sta vivendo il taekwondo calabrese. “Il nostro movimento – ha precisato – sta vivendo una fase di espansione costante, con un aumento dell’impegno e della qualità tecnica. I risultati ottenuti negli ultimi anni confermano il lavoro capillare, incessante e proficuo svolto nel territorio. Continuiamo a investire in primo luogo sui giovani, perché il futuro del taekwondo calabrese passa dalla base e dalla capacità di fare rete”.