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Tar Calabria, inaugurato l'anno giudiziario alla sede di Catanzaro

Tar Calabria, inaugurato l'anno giudiziario alla sede di Catanzaro
Sanità pubblica e le interdittive antimafia restano i settori più critici in Calabria. È quanto emerge dalla relazione del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, presentata durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 che ha avuto luogo alla sede di Catanzaro del Tar.  

Aumento della produttività

Come sottolineato dal presidente Gerardo Mastrandrea, il primo segnale positivo è sicuramente l’aumento di produttività del tribunale: “Il contenzioso – ha detto - è diminuito ma è diminuito il contenzioso di minore qualità, per cui è aumentato dal punto di vista qualitativo la richiesta di giustizia. Siamo riusciti ad aumentare la produttività e stiamo raggiungendo grazie anche dei programmi straordinari di smaltimento delle vecchie pendenze un risultato molto importante: fissiamo già per il 2026 tutti i ricorsi del 2024 e 2025. Contiamo già da quest’anno a dare una risposta entro un anno, massimo due, dalla presentazione del ricorso”.  

I numeri della giustizia amministrativa

Secondo il dossier, la dotazione organica del personale dei magistrati evidenzia un quadro di sofferenza, difatti ne deriva una percentuale di scopertura pari al 33% che impone un sacrificio costante nell’organizzazione della pianta organica. Riguardo alle sentenze pubblicate, sono state 1.474 di cui 1.452 definitive. Il numero complessivo dei provvedimenti definitivi emessi nel 2025 ammonta a 1.609 a fronte dei 1.620 ricorsi definiti. Inoltre, si registra un calo dei ricorsi depositati passati dai 2.050 del 2024 ai 1.791 del 2025. Il numero dei ricorsi depositati in tema di sanità pubblica sono stati 112. L’interdittiva antimafia resta fra i settori delicati: nel 2025 sono stati presentati 35 ricorsi a fronte dei 39 registrati nel 2024. “La sanità – ha proseguito Mastrandrea - è un esempio perché diminuita numericamente come contenzioso ma risulta sempre importante. Ovviamente ci impegna molto anche tutto il settore dell’interdittiva antimafia che contraddistinguono la realtà regionale”.