Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Soveria Mannelli, Carabinieri scoprono rete di spaccio droga

Soveria Mannelli, Carabinieri scoprono rete di spaccio droga

Un’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli ha portato alla luce una rete di spaccio di sostanze stupefacenti radicata nel territorio del Reventino, caratterizzata da comunicazioni in codice e consegne house-to-house agli acquirenti. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme ed è culminata con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sei persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Le intercettazioni telefoniche e ambientali, affiancate da servizi di pedinamento e osservazione, hanno permesso di ricostruire un sistema di approvvigionamento e cessione di droga che ha continuato ad operare anche nel periodo post pandemia. Gli investigatori hanno documentato un linguaggio criptico usato dagli indagati per concordare appuntamenti e incontri: frasi brevi come “posso venire”, “passo” o semplici risposte come “ok” venivano utilizzate per fissare le consegne, spesso accompagnate da termini codificati per indicare tipi di droga e quantità.

Le cessioni di stupefacenti non si sono limitate a scambi in luoghi prestabiliti. In diversi casi gli investigatori hanno accertato consegne direttamente presso le abitazioni degli acquirenti o nelle immediate vicinanze dei pusher, rendendo ancora più difficile l’individuazione delle attività illecite. Oltre alle comunicazioni criptiche, i Carabinieri hanno raccolto elementi concreti sul territorio che hanno consentito di documentare numerosi episodi di spaccio.

Le motivazioni dell’operazione si inseriscono in un quadro più ampio di contrasto alla diffusione di droga nell’area montana tra Soveria Mannelli, Decollatura, Carlopoli e zone limitrofe, dove negli ultimi anni le forze dell’ordine hanno intensificato controlli e verifiche. Indagini precedenti, come l’operazione denominata “Reventino in Lockdown”, avevano già evidenziato oltre 250 episodi di spaccio di sostanze come marijuana, eroina e cocaina, organizzati in forma coordinata da più soggetti nell’area compresa tra il Reventino e la Sila Piccola.