
La sicurezza sul lavoro non è solo una questione normativa ma un atto di responsabilità nei confronti della collettività. La tematica è stata al centro della cerimonia del premio nazionale “La sicurezza prima di tutto” che ha avuto luogo lo scorso 20 febbraio 2026 alla Camera dei Deputati. Un appuntamento durante il quale si sono confrontati i professionisti del settore con lo scopo di porre l’accento sia sull’aspetto normativo sia sulle pratiche consolidate da attuare nei luoghi di lavoro.
Fra i rappresentanti anche l’ingegnere Francesco Stellato, dirigente dei lavori pubblici del Comune di Crotone, che è intervenuto nel corso dell'evento: “La sicurezza – ha esordito - quando viene fatta con coscienza di sicuro si arriva sempre al risultato. Il risultato è quello che un evento si svolge in normalità e che non succeda niente. Molte volte le tragedie quando succedono non sono tragedie che succedono all’improvviso. Sono delle inesattezze, inadempienze, mancati controlli. Quindi la prevenzione è una cosa fondamentale, non è un investimento ma deve essere una ragione di vita”.
Il rispetto delle regole
Stellato ha posto l’attenzione sul rispetto delle norme: “Vorrei sottolineare due aspetti: - ha proseguito- prima di tutto il sistema normativo ed è sicuramente importante poterlo applicare bene. Applicarlo bene significa applicarlo con coscienza, competenza e soprattutto con etica. La competenza fa superare i limiti di questi vincoli, l’etica è quella che poi fa operare le scelte. E quindi dal punto di vista degli adempimenti, i limiti quando succedono eventi drammatici, sono proprio quelli che si è cercato di superare l’ostacolo dal punto di vista creando l’alibi “Ho rispettato la norma”. Rispettare la norma non è sufficiente. Molte volte chi è addetto ai lavori, si deve chiedere soprattutto “Ho fatto il mio dovere? Ho fatto tutto? Può succedere qualcosa che non ho considerato? Queste sono domande che l’addetto ai lavori si deve porre nel momento in cui si cimenta ed è coinvolto in controlli o nelle attività di verifica”.
Stellato: "Far funzionare le norme con rigore"
Infine, Stellato ha lanciato un monito: “Le tragedie – ha concluso - non sono quasi mai fatalità. Il vero salto di qualità non consiste nell’introdurre le nuove norme ma nel far funzionare con rigore e coerenza quelle che già abbiamo. La sicurezza non limita la libertà, la rende possibile”.