
L’Università della Calabria entra a far parte ufficialmente della collaborazione scientifica “Solaris”, volta allo sviluppo di una rete avanzata di osservazione del Sole in banda radio, con l'evento Solaris@UniCal. Come evidenzia l’Ateneo, l’iniziativa rappresenta un passaggio importante per l’Unical e per il suo dipartimento di Fisica, in particolare per il gruppo di ricerca di Astrofisica, Geofisica e Fisica dei Plasmi, che parteciperà al progetto internazionale coordinato dall'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).
L'accordo
L’incontro ha formalmente segnato l’avvio dell’accordo attuativo "Sviluppo radiotelescopio solare UniCal e ricevitori Solaris", promosso da Unical in sinergia con Inaf, Università degli Studi di Milano e Università di Milano-Bicocca. Un accordo che prevede un finanziamento pari a 1,5 milioni di euro, stanziato dal Mur e destinato a sviluppare infrastrutture e strumentazione per l’osservazione del Sole. All’Università della Calabria, verrà installato un radiotelescopio solare per osservazioni spettropolarimetriche fino a 26 GHz, che entrerà a far parte di “Solaris”.
"La partecipazione dell'Università della Calabria alla rete Solaris - ha affermato il rettore Gianluigi Greco - rappresenta un investimento strategico in una infrastruttura di ricerca avanzata che rafforza il posizionamento internazionale del nostro Ateneo in un ambito scientifico ad alto impatto, con ricadute rilevanti anche sul piano tecnologico e applicativo".