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Il Mur punta al Sud: finanziato con 18 milioni il progetto Zephyrus

Il Mur punta al Sud: finanziato con 18 milioni il progetto Zephyrus
La sfida al cambiamento climatico e la transazione ecologica del Mezzogiorno trovano una solida base nel progetto “Zephyrus”, l’iniziativa che segna il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione Tech4You. Il Mur ha approvato il finanziamento del progetto nell’ambito della manifestazione di interesse per il supporto alle filiere strategiche e alla messa in rete tra i soggetti della ricerca. Una continuità operativa di Tech4You garantita dall’alleanza strategica fra l’Università della Calabria, “Magna Graecia” di Catanzaro, la “Mediterranea” di Reggio Calabria, l’Università degli Studi della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), assumendo il ruolo di soggetto capofila di una rete nazionale d’eccellenza e coordinando una sinergia scientifica che unisce le competenze del Sud Italia agli ecosistemi Musa della Lombardia ed Ecosister dell’Emilia-Romagna. L’investimento ammonta a 18.487.925,34 euro, con un’agevolazione totale concessa dal MUR pari a 13.434.235,74 euro a valere su risorse PNRR dedicate al rafforzamento delle filiere strategiche.  

L'innovazione incontra l'impresa

Saranno due le strade da seguire: la prima, dedicata al potenziamento delle filiere strategiche, prevede un valore totale di circa 8 milioni euro, destinati a innalzare la maturità tecnologica delle soluzioni studiate dai ricercatori. La seconda, mirante alla validazione e alla messa in rete dei poli d’innovazione, conta su un valore totale di circa 9 milioni euro, fondamentali per connettere stabilmente il mondo universitario al mercato e facilitare il trasferimento tecnologico verso le imprese grazie allo sviluppo di prototipi e impianti pilota validati in contesti reali.  

L'uso dell'intelligenza artificiale

Si punta, quindi, a creare soluzioni applicative in settori strategici: dall’energia all’edilizia sostenibile, all’ambiente marino alla rigenerazione urbana, fino alla gestione dei rischi e alla transizione digitale in agricoltura, integrando la Key Enabling Technologies e garantendo la sostenibilità alimentare e abilitare modelli di economia circolare orientati alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione dei sottoprodotti. Anche l’intelligenza artificiale ricoprirà un ruolo di prima piano, mirando al potenziamento della competitività PMI locali nelle catene del valore europee e globali. Oltre il 60% delle attività sarà localizzato nel Sud Italia, trasformando il territorio in un laboratorio innovativo dove, attraverso i living lab, percorsi di formazione avanzata e modelli partecipativi, la ricerca scientifica si allinea alle esigenze di cittadini e imprese.