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Comune di Catanzaro, fallita la spallata. Il sindaco Fiorita rompe il silenzio

Comune di Catanzaro, fallita la spallata. Il sindaco Fiorita rompe il silenzio
È sfumata definitivamente il tentativo di spallata da parte dei consiglieri comunali di opposizione che puntavano a sfiduciare il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. Alla fine non sono arrivate le due firme mancanti che, insieme alle 15 già apposte all’atto propedeutico, avrebbero raggiunto quota 17, numero che sarebbe servito per lo scioglimento effettivo del Comune. Dunque, il primo cittadino resta saldo e continuerà a guidare la città capoluogo. Ed è proprio Fiorita, il giorno dopo il fallimento della spallata, a rompere il silenzio sulla crisi che ha attraversato la sua consiliatura, affidando le sue considerazioni in un lungo comunicato indirizzato ai cittadini.  

L'affondo al centrodestra

“Nel suo ultimo Consiglio comunale, - esordisce Fiorita - dopo la sua elezione al Consiglio regionale e prima di annunciare le dimissioni da consigliere comunale, Marco Polimeni aveva tratteggiato l’apertura di una fase di opposizione costruttiva e di collaborazione su alcuni dossier strategici per la città. Dopo una manciata di settimane Forza Italia, il suo partito, ha cercato di conseguire lo scioglimento del comune – con relativo commissariamento – promuovendo le famose dimissioni dal notaio, senza che un atto così dirompente fosse supportato da una qualsivoglia motivazione politica”. Il sindaco non commenta apertamente questa strategia politica messa in atto, ma si lascia andare ad alcune riflessioni: “La coalizione di centro destra – afferma - guidata da Valerio Donato ha eletto 19 consiglieri comunali, la possibilità di dimettersi e di interrompere la stagione del cambiamento c’era dal primo giorno (come aveva promesso lo stesso Polimeni), c’era un anno fa (quando pure ci provarono) e ci sarà anche da domani. Il continuo fallimento di questo ricatto a chi governa legittimamente ripropone ogni volta la debolezza politica e la famelica voglia di potere di chi lo agita. Ma la sconfitta di questo disegno non è la mia vittoria. Non ho vinto, non ha vinto nessuno, ha solo perso Catanzaro”.  

Sforzi ulteriori dagli amministratori

La debacle del tentativo di sciogliere il Comune, però, apre una svolta epocale e richiede un cambio di direzione: “Perché ciò accada – prosegue il sindaco - occorre sicuramente uno sforzo ulteriore da parte di chi amministra, principalmente per riattivare quella partecipazione diffusa della cittadinanza in ordine alle scelte strategiche che ci attendono, ma occorre anche uno sforzo corale che trasformi il Consiglio comunale, e i suoi interpreti, in un organo capace di tracciare la linea della ripresa economica della città, del sostegno al piccolo commercio, del rilancio duraturo del centro storico, della implementazione della vocazione turistica e marinara del territorio, delle scelte su ospedale, governo del territorio, periferie degradate, isola pedonale”. E poi il primo cittadino non manca di lanciare una stoccata ai consiglieri comunali promotori della spallata: “Perché, diciamocelo francamente, - aggiunge - le persone serie le dimissioni non le annunciano: le danno. Infine, echeggia ancora la voce stonata di alcuni consiglieri che esprimono la volontà di ricostruire il centro sinistra catanzarese e lo fanno firmando con il centro destra. A parte che, ricordiamoci anche questo, il centro sinistra ha trionfato alle ultime elezioni comunali dopo tante e tante sconfitte, mi pare evidente che il centro sinistra si rafforza stando nel e con il centro sinistra e non stando e firmando con il centro destra”.  

Il primo cittadino: "Riaccendiamo i motori"

Manca ancora poco più di un anno alla scadenza naturale del mandato nel corso del quale Fiorita continuerà a lavorare alacremente per la città: “Davanti a noi – conclude - si apre un anno e mezzo intrigante, il tempo a disposizione perché quella piccola fiammella diventi l’incendio che abbiamo sempre atteso. Tocca a noi, a chi ci crede, a tutti coloro che vogliono una Catanzaro più forte e più giusta. Noi riaccendiamo i motori, voi riaccendete i cuori”.