Rilanciare il confronto sui centri antiviolenza e sulle case rifugio per rafforzare la protezione delle donne vittime di violenza. È la richiesta avanzata dalla Conferenza delle Regioni al termine dell’incontro con la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella.
Bisogno dell'intero tessuto sociale
Le Regioni hanno sottolineato come i servizi offerti dai centri antiviolenza rispondano a un bisogno diffuso che riguarda l’intero tessuto sociale, non solo le situazioni di maggiore fragilità. Nel ringraziare la ministra per l’attenzione mostrata sul tema — così come sul più ampio fronte delle pari opportunità — le amministrazioni regionali hanno chiesto di riaprire al più presto il tavolo di interlocuzione.
Al centro del confronto c’è l’intesa del 14 settembre 2022, che ha ridefinito criteri e requisiti per centri antiviolenza e case rifugio. L’obiettivo condiviso è arrivare a una revisione del testo che garantisca una tutela ancora più efficace per le donne che chiedono aiuto.
Le parti hanno convenuto sulla necessità di evitare qualunque rischio di ridimensionamento della rete esistente e, al contrario, di puntare a un suo rafforzamento e ampliamento, mantenendo elevati standard di qualità e competenza nei servizi offerti.
