
Aumentano i ricorsi in ingresso al Tar di Reggio Calabria. Difatti, dai 661 ricorsi del 2023, si è passati a 715 ricorsi nel 2024 e 738 nell’anno precedente. A confermare la crescita esponenziale è la presidente Caterina Crescenti che ha snocciolato i dati nella relazione illustrata durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario per la giustizia amministrativa.
Le criticità riscontrate
Incrementata anche la produttività: da 589 sentenze depositate nel 2024, alle 654 del 2025: "Un aumento – ha detto Crescenti - che nel 2025 è dovuto ad una udienza straordinaria di smaltimento che ha permesso la definizione di 28 ricorsi, risalenti quasi tutti al 2021 e in minima parte al 2020. Se il tasso di impugnazione può ritenersi un parametro idoneo per misurare la qualità delle decisioni, per la sezione reggina la chiusura definitiva di questa parte ultra-triennale costituisce motivo di soddisfazione. Per il resto l'aumento delle sentenze è ovviamente dovuto ad uno sforzo ulteriore di tutte le componenti dell'Ufficio, con l'elevato sacrificio personale di tutti i componenti, nonostante le sempre più gravi carenze nell'organico". In merito a quest’ultimo fronte, il Tar reggino è carente del 43% risultando la sede staccata con la più alta percentuale di scopertura dell’organico e fra le più sguarnite del Paese.
I numeri
"I giudizi introdotti con rito ordinario - ha spiegato Crescenti - risultano essere meno della metà delle sopravvenienze, con 321 ricorsi ordinari sul totale di 738 nuovi ricorsi. La sezione si è dimostrata molto attenta nei giudizi con riti speciali, provvedendo ad esaminare e definire, entro dicembre tutte e 100 le istanze di prelievo che erano state depositate nel corso dell'anno". Fra i giudizi promossi con rito ordinario, la presidente ha indicato quelli relativi in materia di sicurezza pubblica, di licenze per l'esercizio di scommesse o di Daspo. Numerosi restano giudizi contro le informazioni interdittive antimafia.
E’ diminuito il numero di ricorsi in materia di stranieri. Non si può dire altrettanto per quelli in materia di edilizia, quali le concessioni cimiteriali e le concessioni demaniali legate ad attività di trasporto per mare o per fini turistico-ricettive e sportive. Rimane alto il numero di giudizi promossi dai genitori da minori affetti da disabilità, per chiedere l'accertamento del diritto a cure e trattamenti riabilitativi e per vicende di minori che vivono situazioni di disagio. Incremento anche del numero dei giudizi di ottemperanza che per il 2025 hanno raggiunto quota 329.