
"A dodici mesi dall’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto di Bioimmagini e Sistemi Biologici Complessi (IBSBC) del CNR, presso il presidio “Mater Domini” dell’AOU Renato Dulbecco, il bilancio è pienamente positivo. La sinergia tra Regione Calabria, CNR e Azienda Ospedaliero-Universitaria ha trasformato il polo di via Campanella in un punto di riferimento per l’assistenza neuroradiologica e la ricerca scientifica avanzata”. Lo dichiara in una nota l’Aou “Dulbecco” di Catanzaro, evidenziando che grazie allo stanziamento della Regione e alla sinergia tecnica fra gli enti, è stata riattivata e aggiornata la risonanza magnetica ad alto campo 3 Tesla di proprietà del CNR. L’integrazione operativa ha consentito la riduzione delle liste d’attesa in ambito neuroradiologico.
Carbone: "Orgogliosi dell'accordo stipulato"
"Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi dell’accordo stipulato con il CNR – ha affermato il Commissario Straordinario dell’Aou Simona Carbone - e dello sforzo economico profuso della Regione per l’investimento sul Presidio “Mater Domini” (ex Villa Bianca). Grazie alla sinergia tra i due enti è stato possibile trasferire nei nuovi locali la Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla (RM) di proprietà dell’IBSBC, procedere al riaggiornamento dei sofisticati software, rendendola nuovamente attiva e fruibile, garantendo alla cittadinanza prestazioni altamente performanti”.
Progetti nell'ambito delle malattie neurologiche
Sul fronte scientifico, l’IBSBC ha avviato progetti cruciali nel campo delle patologie neurologiche. È in fase operativa uno studio sull’ictus ischemico che coinvolgerà 150 pazienti al fine di individuare biomarkers epigenetici e neuroradiologici capaci di predire il recupero funzionale. “Passiamo dalla domanda sanitaria a risposte d’alto profilo – ha detto il direttore scientifico IBSBC e dell’UOC Neurologia-Stroke Unit del presidio Pugliese, Domenico Bosco – e presto avvieremo nuovi studi anche su cefalee e malattie demielinizzanti”.
Consentita l'assunzione di ricercatori e l'acquisto di strumentazione
L’anno precedente ha visto l’acquisizione di oltre 200mila euro attraverso bandi a cascata e progetti ministeriali, fondi che hanno consentito l'assunzione di giovani ricercatori nonché l'acquisto di strumentazione per il rafforzamento cognitivo. “Grazie ai fondi PNRR e alle collaborazioni con prestigiose università – ha spiegato Antonio Cerasa (CNR) – la sede di Catanzaro è oggi inserita nell’infrastruttura di ricerca europea e-Brains. Le numerose pubblicazioni internazionali confermano la validità del nostro percorso”.