Non un semplice restyling, ma l’inizio di un nuovo luminoso capitolo nel segno dell'eleganza, della contemporaneità e della tradizione. Ha riaperto al pubblico, venerdì 13 febbraio, il principale punto vendita di Gerardo Sacco a Reggio Calabria, dopo un intervento di rinnovamento degli spazi. Lo showroom di corso Giuseppe Garibaldi 291 si presenta oggi con ambienti ripensati in chiave più contemporanea, nuovi percorsi espositivi e un allestimento studiato per valorizzare al meglio le creazioni che hanno reso celebre il marchio in Italia e nel mondo. Lo showroom assume così una dimensione quasi museale, dove il gioiello non è solo un oggetto prezioso, ma diventa racconto culturale.
Il legame con il territorio
L’inaugurazione, significativamente intitolata “
A New Brilliance Begins”, segna una fase di continuità e rinnovamento. «Non è un’apertura ma una riapertura - ha dichiarato Gerardo Sacco -. Questa è una città che mi ha dato tanto.
Reggio per me è una fucina di ispirazione. Solo se una città ti accoglie in un certo modo, ti vuole bene, riesci a estrinsecare tutto ciò che ti passa per la mente». Un legame profondo che affonda nelle suggestioni della Magna Grecia e nelle opere custodite nel vicino
museo archeologico, fonte costante di ricerca e reinterpretazione artistica.
Continuità e rinnovamento
Durante la serata sono stati esposti alcuni
pezzi unici della produzione
Gerardo Sacco, tra cui le
Protome Leonine, la
Fontana di Palazzo Travia e i
Candelieri ispirati agli iconici lampioni che caratterizzano il lungomare reggino. Accanto al maestro era presente la figlia
Viviana Sacco, amministratrice unica dell’azienda, che ha evidenziato il valore comunicativo dell’intervento: «Abbiamo voluto rinnovare questo spazio rendendolo più coerente con la nostra identità - ha dichiarato -. Più in linea con l’eleganza di questo corso e di questa città».
Un legame, quello tra Gerardo Sacco e la città di Reggio Calabria, che va oltre la dimensione commerciale. Il rinnovamento del flagship store di corso Garibaldi rappresenta anche un gesto di attenzione per il territorio calabrese, di cui Sacco è espressione; la continuità e al contempo l’evoluzione di un’arte che, da oltre sessant’anni, intreccia cultura, memoria e futuro.