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Birra dell’Anno 2026, la Calabria conquista due argenti

Birra dell’Anno 2026, la Calabria conquista due argenti

La Calabria sul podio due volte

Due medaglie d’argento e una menzione speciale: è questo il bilancio con cui la Calabria chiude la XXI edizione di Birra dell’Anno, il concorso promosso da Unionbirrai e dedicato ai piccoli birrifici artigianali indipendenti. La cerimonia di premiazione si è svolta a Rimini, nell’ambito della manifestazione Beer&Food Attraction, in un’edizione che ha coinciso con il trentennale del movimento craft italiano. A ottenere il titolo di birrificio dell’anno è stato Birra dell’Eremo.

I risultati

Per la Calabria il risultato più significativo porta la firma di Funky Drop, birrificio di Reggio Calabria, che ha centrato un doppio argento in categorie tecnicamente molto competitive. La birra Bad Scott si è distinta tra le English/American Strong Ale, mentre Prsdè ha conquistato il secondo posto nella categoria Saison e Farmhouse Ale. Un riconoscimento che premia la capacità di misurarsi con stili diversi, mantenendo coerenza produttiva e identità.

A completare il quadro regionale arriva la menzione per Lametus Beer Co. di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, con la sua Hoppy Saison. Un segnale ulteriore della crescita qualitativa del comparto brassicolo calabrese, che negli ultimi anni ha investito su ricerca, selezione delle materie prime e affinamento delle tecniche produttive.

Cosa è “Birra dell’anno”

Il concorso Birra dell’Anno rappresenta uno dei principali momenti di confronto per il settore artigianale italiano. Le birre in gara vengono valutate con degustazioni rigorosamente alla cieca, un metodo che garantisce imparzialità e valorizza esclusivamente la qualità del prodotto.

«Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento – ha dichiarato il direttore generale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris –. In un contesto complesso, con i consumi fuori casa in flessione, questi risultati dimostrano la tenuta e la determinazione dei piccoli produttori». Ferraris ha sottolineato anche l’importanza del recente taglio delle accise, frutto del dialogo tra associazione e istituzioni, come misura di sostegno per un comparto che continua a crescere in professionalità e competitività.